| sabato 27 gennaio 2001!______ __ __ ____ __ _ _ __numero arretrato |
| Su questo numero:
La settimana nera della Microsoft. Il
Papa incoraggia l'uso di internet. La ICANN elegge il
nuovo direttore.I siti per adulti salgono in cattedra. La
TNT si allea con Napster. L'hacker trova lavoro. Siti da visitare: Cosa fare se inesplicabilmente prendete fuoco. A scuola di Lap Dance sul web. Aggiornamenti (articoli in fondo alla pagina): 29 gennaio: I server DNS della Microsoft spostati su linux? 29 gennaio: NAPSTER A PAGAMENTO 30 gennaio: La Disney abbandona internet Avviso: ci scusiamo con i lettori per l'interruzione del servizio dalle 1am GMT alle 14pm GMT del 31 gennaio, dovuta a problemi tecnici del server che ci ospita. Per evitare in futuro problemi di questo tipo, stiamo organizzando un mirror del sito. Appena sara' attivo ne daremo notizia. |
| La
settimana nera della Microsoft di Giuseppe Laurenza Siti irragiungibili per ore e in piu' giorni, errori tecnici, siti crackati, ingenuita' nella configurazione della propria rete, attacchi di hackers, comunicati che dicono e non dicono: una settimana di passione per il Golia del software. Sabato 20, domenica 21 I primi problemi si erano verificati fra sabato 20 e domenica 21: gli utenti che andavano nei siti di molte grandi imprese, fra cui Yahoo e Microsoft, venivano invece dirottati sul sito della MyDomains (vedi nostro articolo). Allarme e inquietudine cominciavano a circolare: era un caso di dirottamento del traffico web? Un nuova moda in fatto di cyber-crimine? Dopo affrettati controlli veniva chiarito che era stato un errore tecnico della MyDomains nella configurazione del DNS. Il Domain Name System (vedi nostro tutorial) e' il sistema che traduce gli indirizzi espressi come Url in numeri di IP. Secondo una corrente analogia funziona esattamente come un elenco telefonico: cosi' come accanto ad ogni nome ci sta il numero di telefono, accanto ad ogni Url ci sta il numero di IP. Se accanto ad un nome ci sta il numero di telefono sbagliato o addirittura non ci sta scritto niente, quell'utente non e' raggiungibile. Un errore tecnico quindi; paura passata per il momento, ma molti gia' sottolineavano che era stata una dimostrazione di quanto fosse facile bloccare il DNS. Martedi' 23 Il gruppo di hackers noto come "Prime Suspectz" supera le difese del sito Microsoft in Nuova Zelanda e imbratta la home page con frasi che irridono alla vulnerabilita' dei siti del Golia del software. Niente di veramente nuovo: da un lato, la Microsoft e' da sempre l'obiettivo privilegiato di tutti gli hacker in cerca di un'ora di gloria, dall'altro i suoi siti non hanno mai brillato per sicurezza. Mercoledi' 24 Passa solo qualche giorno e le profezie del week-end si avverano: per molte ore nella giornata di mercoledi' 24 quasi tutti i siti della Microsoft risultano irragiungibili: il sito centrale Microsoft.com, il portale Msn.com, Hotmail e altri minori. Di nuovo allarme e inquitudine: attacco hacker? Ancora un errore tecnico? I piu' esperti si accorgono subito che e' di nuovo un problema di DNS: infatti i siti sono perfettamente funzionanti e sono anche raggiungibili se nel browser si scrive il loro IP e non la URL. Scrivendo direttamente l'IP non e' necessario l'intervento del DNS. Tutti quelli che hanno a che fare con la gestione di siti web sanno bene che la configurazione del DNS e' una brutta bestia da domare. Ma qui non stiamo parlando di un piccolo ISP di provincia: stiamo parlando del colosso del software, dell'impresa che e' quasi il simbolo dell'informatica. Ma come e' possibile che succedano cose del genere? Che vada in tilt il DNS e' una eventualita' ampiamente prevedibile: e la Microsoft non ha previsto un sistema di emergenza? I piu' esperti notano anche che i 4 server dei nomi stanno tutti in una stessa subnet: un esperto si esprime in maniera colorita dicendo che la Microsoft "ha messo tutte le uova in uno stesso cesto": se si rompe il cesto perdi tutte le uova in un sol colpo! Una ingenuita' che sarebbe perdonabile ad un piccolo Isp di provincia in lotta quotidiana con le spese. Ma e' assurdo per il Golia dell'informatica! In serata un comunicato dell'azienda affermava che si era trattato di un errore tecnico e che tutto era stato ripristinato. Naturalmente restavano intatti tutti i dubbi e tutte le perplessita'. Giovedi' 25 Non passano nemmeno 24 ore e il problema si ripresenta nello stesso modo: di nuovo black-out per tutti i siti Microsoft. Ma che succede nella tana del Golia dell'informatica? Possibile tanta grave incapacita' tecnica? Se non ci riescono loro, hanno certamente i soldi per consultare qualsiasi esperto di qualsiasi livello e bravura. Ma forse non gradiscono che occhi estranei vedano quello che sta succedendo. Di nuovo si scatenano i dubbi e le illazioni. Anche perche' questa volta si accede in maniera intermittente: a volte si e a volte no. Se fosse a terra il DNS non si accederebbe e basta. Poi in serata il colpo di scena in un nuovo comunicato dell'azienda: stavolta e' un attacco hacker del tipo DOS (Denial Of Service) ad uno dei loro routers (il dispositivo che serve per istradare il traffico in rete). L'attacco DOS ad un server consiste nel sovraccaricarlo di richieste oltre le sue possibilita' di risposta fino a farlo bloccare. L'anno scorso era diventato famoso perche' cosi' erano stati bloccati 8 grandi siti fra cui Yahoo, eBay, Cnn ed altri. Il comunicato della Microsoft prosegue dicendo di aver informato l'FBI dell'accaduto e che non c'e' nessuna relazione con il black-out del giorno prima. Ovviamente dubbi e ipotesi si scatenano. Qualche hacker, avendo saputo delle difficolta' del giorno prima, ha approfittato del momento di debolezza? Oppure era un attacco particolarmente aggressivo anche il giorno prima e l'impresa l'ha tenuto nascosto fino a che ha potuto? Insomma: ingenuita' tecnica o scarse difese? Certo che non c'e da stare allegri fra le due ipotesi. Soprattuto per l'impresa che sta lanciando il progetto .Net. E' molto imbarazzante per il Golia informatico farsi mettere col sedere per terra dal primo David-hacker che gli sparacchia quattro dati ad un router con uno dei tanti tool liberamente scaricabili in rete. |
Il Papa incoraggia l'uso di
Internet Non poteva esserci per internet una benedizione piu' sacra e autorevole di quella venuta dal Papa Giovanni Paolo II Certo con molti avvertimenti e molte cautele, ma a tutti gli osservatori le parole del Papa sono proprio sembrate una specie di autorevole "nihil obstat" a percorrere le strade elettroniche sulla via della salvezza. Il Papa ha invitato i cattolici a non aver paura di aprirsi ai mezzi di comunicazione piu' moderni, incluso internet, che possono servire per diffondere il vangelo. Ha continuato affermando che la Chiesa non puo' fare a meno di intervenire ogni volta piu' profondamente nel mondo delle comunicazioni sociali. E ha ancora detto che la rete mondiale delle comunicazioni sociali si sta estendendo e diventando sempre piu' complessa e i mezzi di comunicazione hanno un effetto sempre piu' visibile nella cultura e nella sua trasmissione. Materialismo, edonismo, consumismo e il nazionalismo estremo sono, secondo il Papa, i "falsi dei e i falsi idoli del nostro tempo" che bisogna combattere attraverso i mezzi di comunicazione Il testo era stato preparato per i festeggiamenti di San Francesco di Sales, patrono della stampa, il prossimo 25 maggio, 35-esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Queste affermazioni del Papa sembrano proprio un'inversione di tendenza della posizione della Chiesa nei riguardi dei nuovi mezzi di comunicazione in generale e di Internet in particolare. Negli ultimi tempi, infatti, e in varie occasioni, sembrava invece che emergesse una posizione della Chiesa, nei riguardi di internet, abbastanza negativa e critica. Ora invece si afferma chiaramente l'utilita' e la dignita' della rete, anche a fini religiosi. Speriamo che questo possa contribuire a seppellire per sempre, nel cimitero delle sciocchezze, l'assurda idea che internet sia il ricettacolo di tutti i mali e di tutti i vizi. Il male, i vizi, il diavolo stanno, quando ci stanno, nell'animo delle singole persone e non certo nei protocolli di comunicazione. |
| La ICANN elegge il nuovo
direttore Stuart Lynn prendera' il posto di Mike Roberts alla guida dell'organizzazione che governa internet Il 23 gennaio scorso la ICANN ha scelto il nuovo presidente: si tratta di Stuart Lynn, dell'Universita' della California. Prendera' ufficialmente il posto dell'attuale presidente Mike Roberts dopo il prossimo meeting che si svolgera' in marzo a Melbourne. Il nuovo presidente ereditera' una situazione certo non facile. Come si ricordera' la ICANN, l'associazione no-profit che governa internet, si trova al centro di molte polemica per la sua gestione non sempre chiara e soprattutto per la scelta dei 7 nuovi domini effettuata lo scorso novembre. Ricordiamo che le richieste di nuovi domini erano state 44 e per ciascuna erano stati versati a fondo perduto 50.000 dollari, ma la ICANN ne aveva autorizzati solo 7, scatenando le proteste degli esclusi. Anche l'ACLU, associazione americana per i diritti civili, ha chiesto recentemente di annullare la decisione sui nuovi domini, perche' andrebbe a ledere le liberta' civili degli utenti. Il presidente uscente Mike Roberts ha dichiarato che il nuovo presidente sara' certamente all'altezza della situazione in quanto, nella sua opinione, ha l'esperienza e la preparazione necessarie per fare bene. Staremo a vedere. Nel frattempo ricordiamo che la ICANN puo' considerarsi semi-indipendente, in quanto ha ricevuto il mandato dal Dipartimento del Commercio americano, il quale ha l'ultimissima parola su tutta la questione. E quindi bisogna anche vedere quale sara' la posizione della nuova amministrazione nei riguardi di questo problema. |
| I siti per adulti salgono
in cattedra. Andate, per esempio, sul sito della Microsoft e vi accoglie in chat una suadente segretaria che vi chiede con tono malizioso "Where do you want to go today?". Fantasie? Non proprio. La sole imprese online che riescono davvero a guadagnare in maniera consistente sono quelle del sesso. Tutte le altre, nella migliore delle ipotesi, promettono un buon futuro, ma per il momento non danno nessun guadagno rilevante. Di questo si e' discusso in un recente convegno a Los Angels, organizzato da iHollywood Forum, che si occupa di nuove tecnologie nell'ambito dell'intrattenimento. Cosa puo' insegnare l'industria del sesso a tutte le altre industrie? Quale e' il modello che ne decreta il successo e in che modo puo' essere adattato al di fuori dell'ambito del divertimento per adulti? Tutti gli interventi concordavano su un punto: il segreto e' la cattura dell'utente. Le industrie del porno non agiscono mai da sole, ma hanno sviluppato una forma di forte e stretta collaborazione fra di loro. Quando un utente entra in un sito, tramite un sistema di banner e link, in genere finisce per visitarne almeno altri 4 o 5. Dice un propietario di sito porno: " Io guadagno 1 dollaro quando l'utente clicca sul mio sito; ma guadagno anche 4 o 5 dollari quando l'utente clicca sui banner di altri siti collegati al mio". In pratica si riesce a monetizzare non solo il traffico entrante, ma anche il traffico uscente. Le altre imprese online si preoccupano moltissimo per gli utenti che arrivano, ma ignorano completamente gli utenti che se ne vanno. Mentre in altri campi regna il modello di una forte competizione fra le imprese, fra i siti porno invece vince il modello di una stretta cooperazione, che sembra portare forti benefici a tutti. Un altro motivo di successo e' la personalizzazione. Quando si va su siti normali si ha un'impressione di freddezza e di mancanza di interazione umana. Sui siti porno invece i vari fan club, le chat, le e-mail personali e altri mezzi danno all'utente una forte interazione umana. Uno degli intervenuti sottolineava come in particolare le industrie cinematografiche non utilizzano per niente tutte le grandi possibilita' che internet offre. Dice, per esempio, :" Se io fossi un impresario cinematografico, la prima cosa che farei e' mettere a chattare online nel mio sito tutte le giovani e belle attricette!". Assisteremo quindi ad un proliferare di chat piu' o meno calde su siti serissimi? E chi metteranno a chattare? Le segretarie carine? Ve lo immaginate di andare sul sito della Microsoft e vi accoglie una suadente segretaria che vi chiede con tono maliziosa "Where do you want to go today?". |
| La TNT si allea con Napster La TNT Records, la maggior casa discografica indipendente degli Stati Uniti, ha annunciato di aver ritirato la sua accusa nei riguardi di Napster per violazione del diritto di autore, rinunciando anche ai 1500 milioni di dollari chiesti in precedenza a titolo di risarcimento. Steven Gottlieb, presidente della TNT, ha inoltre dichiarato che, in cambio, partecipera' attivamente al nuovo modello di societa' che si e' delineata dopo l'accordo fra Napster e la Bertelsmann e ha anche offerto la sua disponibilita' come consigliere. Ricordiamo che ad ottobre aveva fatto molto rumore l'alleanza strategica fra il noto sito di scambio dei file musicali e la casa discografica BMG, un'emanazione del colosso tedesco Bertelsmann, la quale per prima aveva rotto il fronte compatto delle case discografiche in lotta contro Napster per i diritti di autore. Questo accordo aveva posto le basi per un nuovo modello di distribuzione di musica in Internet e al progetto adesso si unisce anche la TNT. |
L'hacker trova lavoro Si firma come "Kubaka", e' bulgaro e aveva deciso di protestare in una maniera molto poco usuale: era entrato nel sito della presidenza, e, al posto della home page ufficiale, aveva messo un avviso di protesta contro la mancanza di prospettive di lavoro per i giovani bulgari. Ma anche nell'epoca elettronica possono esistere le favole a lieto fine. E infatti il presidente bulgaro, Petar Stoyanov, intervistato da un giornale locale ha detto che lo sconosciuto hacker ha dimostrato di possedere molto talento riuscendo ad entrare in un sito governativo molto protetto. Inoltre ha affermato che non esiterebbe ad offrirgli di persona un lavoro nel suo stesso ufficio. Chissa' se lo sconosciuto Kubaka si fidera' e si presentera' davvero all'ufficio del presidente a reclamare il lavoro promesso. Lo aspettera' un lauto stipendio o la galera? |
aggiornamenti giornalieri |
| 29 gennaio | Napster a pagamento. Ce lo aspettavamo da ottobre
dell'anno scorso, da quando la Bertelsman (BMG) era diventata partner di Napster, e
prima o poi sapevamo che doveva succedere: restava solo
da vedere come e quando. Adesso e' ufficiale: da giugno o
luglio di quest'anno il noto sito di scambio dei file
musicali diventera' a pagamento e sara' necessario un
abbonamento, la cui entita' ancora non e' stata rivelata. La notizia arriva da Davos (in Svizzera), dove e' in corso il World Economic Forum. In un dibattito (a cui partecipavano anche Bill Gates, Noyuki Idei della Sony e Jean Marie Messier della Vivendi) l'amministratore delegato della Bertelsmann, Thomas Middelhoff, ha ufficialmente annunciato il clamoroso cambio di rotta in quello che e' stato uno dei piu' vistosi fenomeni di Internet. Naturalmente Middelhoff ha cercato di indorare la pillola amara: ha detto infatti che Napster fornira' un servizio migliore e che non sara' solo musica, ma anche divertimento e intrattenimento. In realta', dove prima si scambiavano tutti i file musicali, adesso si scambieranno solo quelli della BMG (e forse della TNT): e' questo il miglioramento del servizio? Con la fine di Napster (perche' di fine si tratta: comunque la si veda) finisce certamente un'epoca. Nato quasi per gioco in California ad opera di un diciannovenne, Shawn Fanning, in poco tempo era diventato il fenomeno piu' vistoso di internet. Il suo successo aveva scatenato le ire della potente RIAA (Recording Industry Association of America, l'associazione che riunisce le sei maggiori multinazionali della musica) che aveva iniziato una decisa battaglia legale per violazione del diritto di autore. E attorno al caso si era aperto un grande e serrato dibattito sul concetto stesso di diritto di autore nell'epoca di internet. Poi a fine ottobre il clamoroso annuncio: la Bertelsmann, rompendo il fronte compatto della RIAA, ritira la denuncia a Napster e ne diventa partner (ma molti dicevano che semplicemente lo aveva comprato). Tutti capiscono che questo significa che diventera' a pagamento e si diffonde in internet una protesta assai dura: alcuni arrivano a parlare di "tradimento" di Napster. In queso clima, probabilmente, la Bertelsmann ha preferito attendere e lasciar calmare le acque. Ma, passati alcuni mesi, arriva l'annuncio ufficiale nudo e crudo: volete musica? Pagatela! Ora si tratta, appunto, di vedere quanti saranno disposti a pagare e quanti preferiranno rivolgersi ad altri siti di scambio che tuttora rimangono gratis: primo fra tutti Gnutella Nostri articoli correlati: 7 ottobre: Napster in vendita? 28 ottobre: Napster a pagamento 4 novembre: Napster, il giorno dopo |
| 29 gennaio | I server DNS della Microsoft spostati su Linux? Dopo le gravi disavventure della settimana scorsa, la Microsoft non gestisce piu' in proprio i suoi server DNS. Sara' la ditta specializzata Akamai ad ospitare tali server e sembra che tale ditta stia usando Linux o qualcosa di molto simile. Certo e' che non usa Windows! Il pinguino in soccorso della visibilita' di Microsoft? Viene proprio da ridere se si pensa che la Microsoft, fra le sue applicazioni decisive, vende anche software per gestire appunto il DNS. Ma che fiducia puo' dare una ditta che vende software per gestire il DNS, ma non riesce a gestire il proprio e ricorre ad una ditta esterna, che addirittura usa il Linux? Per i piu' esperti, diciamo che per verificare tutto questo basta fare un ns-lookup e controllare che alcuni computers nel dominio akadns.com sono elencati come "authoritative" per i domini microsoft.com. |
| 30 gennaio | La Disney abbandona internet. La nota impresa americana d'intrattenimento Walt Disney ha annunciato la chiusura della sua divisione Internet. Come conseguenza chiudera' il suo portale sul web Go.com e si ritira da tutte le attivita' in rete. Saranno licenziati 400 impiegati. La Disney creera' una compagnia separata che avra' il compito di gestire le sue altre pagine in internt, come Disney.com e ESPN.com. Il suo presidente, Robert Iger, ha spiegato che, come tante altre compagnie, ha dovuto subire gli effetti della caduta in borsa delle imprese di internet, cominciata in aprile. |
A spasso per il web: siti da visitare |
| Cosa fare se inesplicabilmente
prendete fuoco di Luciano Sposari "Fra tutte le cose strane che possono succedere ad una persona, forse la piu' strana e' di ardere senza che nessuna causa apparente lo giustifichi". Cosi' esordisce il sito "Lo Inexplicable" (l'Inspiegabile) nella sua sezione sopra la "Combustione Spontanea Umana". E' un sito completo nel quale abbondano i cosiddetti "fenomeni paranormali". Il sito racconta con una ricerca interessante i fenomeni presentati in "Sesto Senso", il film con Bruce Willis e Haley Joel Osment. Questo e altri fatti sono presentati in questa pagina, con un disegno ordinato e facile da esplorare. Visitate questo sito, e, se non altro, saprete cosa fare nel caso che prendiate fuoco in maniera inesplicabile! (Sito in spagnolo) |
| A scuola di Lap Dance sul web di Luciano Sposari Le avete proprio provate tutte, ma vostro marito rimane sempre un po' freddino? Lasciate perdere la filosofia e la fisica quantica! Non funzioneranno! E preparare i manicaretti che gli piacciono, non ha piu' un esito garantito (ammesso che vi ricordiate come si fanno). Provate invece ad imparare sul web la Lap Dance, nel sito della intraprendente Lucy Carr. La bionda Lucy, in abbigliamento assai "espressivo", vi promette: "Seguite le mie istruzioni e avrete il vostro uomo che vi implora per avere di piu'!". Seguono dettagliate istruzioni su come fare. Provare non vi costa niente e se non funziona nemmeno questo avete solo una soluzione: cambiate marito! (Sito in inglese) |