| sabato 20 gennaio 2001!______ __ _ __ ____ ____ __ _ _ __numero arretrato |
| Su questo numero:
EDITORIALE: Un altro diavolo in rete, di Giuseppe
Laurenza. Continua a far rumore il caso delle gemelle. Il
calo della pubblicita' aggrava la crisi dei media
americani. All'asta in internet poesie inedite di Jim
Morrison. Hotmail distrugge lettere all'insaputa degli
utenti. Aggiornamenti al 25 gennaio: Il 24 gennaio e' il Capodanno cinese. Grande paura: dirottato il traffico di internet? Attacco senza precedenti contro 26 siti governativi. Anche per l'Olanda Echelon esiste e preoccupa. Il mercoledi' nero di Microsoft.com Ultim'ora: 24 gennaio ore 4 pm GMT: Il sito della Microsoft risulta inaccessibile da alcune ore. Adam Sohn, portavoce della societa', ha detto che dovrebbe trattarsi di un problema di indirizzamento del sistema DNS e che stanno lavorando per ripristinare il sito. Si segnalano anche alcuni disservizi di siti collegati come ad esempio Hotmail. Potrebbero essere necessarie ancora delle ore prima di risolvere il problema. Ultim'ora: 25 gennaio ore 1 am GMT: i siti Microsoft stanno tornando alla normalita' (l'articolo in fondo alla pagina). Ultim'ora: 25 gennaio ore 20 GMT: di nuovo black-out per siti Microsoft e questa volta l'azienda dice in un comunicato che e' stato un attacco di hackers. Il caso denunciato all'FBI (l'articolo in fondo alla pagina). |
| EDITORIALE Un altro diavolo in rete Di Giuseppe Laurenza L'adozione di bambini e' un fatto altamente meritorio. Il commercio di bambini e' uno scandalo che fa orrore, perche' mercifica uno dei sentimenti piu' profondi dell'animo umano: il sentimento materno. Ma proprio perche' e' un dramma serio dovrebbe essere affrontato con la serieta' che merita. Il fenomeno della vendita dei bambibi non lo scopriamo adesso: tutti sapevamo che con qualche migliaio di dollari si prende un aereo, si va, ad esempio, in Brasile, si compra un figlio e in pochi giorni si ritorna, magari passando per il Paraguay, dove, con i tanti problemi che hanno, non stanno certo a badare se su un passaporto ci sta un figlio in piu' o in meno. Questo lo sanno tutti, ma stavolta la cosa fa piu' scalpore per almento due motivi. Il primo e' che questa volta non e' coinvolto il solito paese piu' o meno povero, ma gli Usa, cioe' la prima potenza economica del mondo. Insomma negli Usa si vendono per pochi dollari i bambini come in qualsiasi altro paese povero del mondo. Perche'? la risposta e' semplicissima: perche' negli Usa ci stanno i poveri, e ce ne sono anche moltissimi. Nella classifica dei paesi a minor tasso di poverta', uno pensa che gli Usa siano al primo posto: no, stanno al 18-esimo posto. Certo questo e' difficile da comprendere da parte di chi guarda solo agli splendori della Silicon Valley, ai luccichii (veri e falsi) della new economy. Non c'e solo Bill Gates negli Usa, purtroppo ci sta anche Tranda Weckerdi, 25 anni, che per pochi dollari vende due volte le figlie. Non e' tanto strano, invece, per chi sa che il modello economico della globalizzazione, invece di ridurre le differenze fra ricchi e poveri, le accentua. E non solo fra paese e paese, ma anche negli stessi paesi, creando ampie sacche di estrema poverta'. Il secondo motivo per cui il caso fa particolarmente scalpore e' che la cosa e' successa tramite internet. E ovviamente molti insinuano, piu' o meno apertamente, che anche questa e' colpa di internet. Oltre alla pedofilia, alla pornografia, al gioco d'azzardo, ai terroristi adesso anche la tratta dei bambini. Ma chiediamoci un attimo se tutte queste cose le ha inventate Internet. Non esistevano prima? Molti articoli sottolineano come adesso, con la rete, basti un click del mouse per comprare un figlio. E allora? Se ci volesse di piu' che un semplice click del mouse per comprare un figlio, forse il problema sarebbe meno grave? Prima ci voleva un viaggio in aereo o una telefonata o una lettera , adesso basta un click: e cosa cambia? Dove erano prima tutti quelli che adesso si arrabbiano e si scandalizzano? Perche' si arrabbiano e si scandalizzano adesso che ci sta il click? Ma sono arrabbiati con il click o con il commercio dei bambini? Insomma siamo all'ennesimo diavolo nella rete. E per ironia del destino questa volta non e' solo un modo di dire: il diavolo c'entra davvero. Oltre che nella rete, questa volta il diavolo e' andato anche nella casa dei Kilshaw e noi adesso sappiamo perche': per indurre la innocente signora a fare il fatidico click! |
Continua a fare rumore il
caso delle gemelle Si arricchisce di dettagli e continua a causare polemiche il caso delle due gemelle americane adottate in internet due volte Sull'argomento e' intervenuto anche il primo ministro inglese Tony Blair, il quale, interrogato a proposito ha dichiarato di provare orrore per la situazione che si e' venuta a creare e si e' impegnato a portare avanti provvedimenti per impedire la vendita di bambini. Come avevavmo gia' detto in un nostro precedente articolo, Kimberley e Belinda, due gemelline americane, furono vendute dalla madre ad una coppia californiana, Richard e Vickie Allen, per la somma di 6720 dollari quando avevano due mesi. La vendita avvenne con la mediazione di un'agenzia di adozioni online, "Caring Heart Adoption". In seguito la madre biologica, con la scusa della nostalgia per le gemelline, riusciva a sottrarle alla coppia adottiva e, invece di restituirle o tenerle per se', le rivendeva ad un'altra coppia inglese, sempre su internet, sempre tramite la stessa agenzia, ma questa volta per 13.000 dollari. I coniugi inglesi Judith e Alan Kilshaw si recavano negli Usa, prendevano in consegna le gemelline e tornavano in Inghilterra, riuscendo a farle entrare con un visto di 6 mesi come turiste. A questo punto lo scandalo e' scoppiato quando i primi genitori adottivi si sono rivolti all'FBI per riavere le gemelle, regolarmente adottate. Ma la seconda coppia inglese non ne vuol sapere e anzi tenta di far ottenere alle gemelle la cittadinanza inglese per poterle tenere definitivamente. Lo scandalo sta facendo molto rumore sulla stampa, anche perche' i giornali inglesi riportano che i Kilshaw hanno adesso intenzione di vendere tutta la storia, futuro processo compreso, ad una casa cinematografica di Hollywood. La BBC, inoltre, ha diffuso un filmato dell'anno scorso in cui si vede un gruppo di esorcisti che ispezionano la casa dei Kilshaw. Questi infatti sostenevano di aver visto e sentito una presenza inspiegabile, che sospettavano essere il diavolo. E siccome in ogni tragedia non manca mai un piccolo risvolto di commedia, ci si e' messa anche la madre biologica a criticare i Kilshaw perche' non si lavavano sufficientemente, affermando che specialmente la signora aveva l'abitudine di usare molto profumo invece di farsi una doccia. In altre parole la madre biologica, che e' pulita fuori ma molto sporca dentro, nell'anima, critica la signora Kilshaw che, fino a prova contraria, risulta solo essere sporca fuori. I lettori giudichino chi ha piu' bisogno di una doccia, etica o con normale sapone. |
| Il calo della pubblicita'
aggrava la crisi dei media americani CNN: 400 licenziamenti; New York Times online: 17% del personale licenziato; Fox: riduzione del personale alla meta'; NBC: altri 150 impiegati licenziati Non sembra arrestarsi negli Stati Uniti la crisi dei media. Adesso e' la volta della CNN che annuncia il licenziamento di 400 giornalisti. Naturalmente, come quasi sempre avviene in questi casi, lo si fa annunciandolo in un piano di ristrutturazione generale della societa'. Naturalemente il piano di ristrutturazione e' nell'interesse degli utenti. Naturalmente serve per fornire un servizio migliore. Quasi ci viene da pensare che erano proprio quei 400 diavoli di giornalisti a far andare male la CNN: cacciati loro, tutto sara' meraviglioso. In realta',come quasi sempre avviene, la ristrutturazione e' un tentativo maldestro di nascondere una cosa molto piu' semplice: diminuiscono le entrate e si riducono le spese cacciando giornalisti. E il lavoro che facevano loro lo faranno, volenti o nolenti, quelli che restano, i quali devono ringraziare Dio di non essere stati licenziati e quindi che diavolo vogliono? Che lavorino di piu'! In questo aspetto tutte le economy sono uguali, vecchie o nuove che siano. Questo naturalmente non lo troverete nei comunicati ufficiali della CNN. Anche il New York Times ha annunciato alcuni giorni fa che licenziera' il 17% dei giornalisti dell'edizione online e La Fox addirittura il 50%. Il 19 gennaio la NBC ha annunciato il licenziamento di 150 impiegati della sua divisione internet, il che rappresenta il 30% del totale. Questa decisione e' stata presa in seguito ad un netto calo (da 150 a 100 milioni di dollari) delle previsioni di entrate per pubblicita' La stessa impresa in agosto aveva gia' licenziato altri 170 impiegati. Il rallentamento dell'economia americana comincia a produrre una sensibile diminuzione dei guadagni e il settore della pubblicita' sembra quello che ne risente per primo, costringendo le varie imprese dei media a correre a frettolosi ripari e a drastici ridimensionamenti. |
| All'asta in internet poesie
inedite
di Jim Morrison La casa d'aste Moment in Time, nel suo sito online, mettera' all'asta poemi inediti di Jim Morrison, il cantante del gruppo rock "The Doors" morto il 3 luglio del 1971. Sono poesie che il cantante avrebbe scritto poco prima della sua morte, avvenuta a Parigi, e che avrebbe consegnato ad un suo amico. Sarebbero venti pagine manoscritte, tre delle quali gia' si possono vedere online, e il prezzo di partenza e' gia' stato fissato in 225.000 dollari, anche se fino a questo momento non e' ben chiaro quando comincera' l'asta vera e propria. La "Moment in Time" non e' nuova alla vendita di oggetti appartenuti a stelle del rock; ad esempio nel gennaio del 1999 aveva venduto all'asta per 460.000 dollari la copertina del disco su cui John Lennon aveva posto il suo autografo cinque ore prima di essere assassinato |
Hotmail distrugge lettere all'insaputa degli utenti. Da ormai cinque mesi Hotmail, il piu' noto fornitore di indirizzi di e-mail gratuiti, sistematicamente cancella lettere, se fanno parte di invii massicci. La Microsoft, proprietaria del servizio, sostiene che questo e' un passo necessario per combattere l'invadenza delle e-mail non desiderate. L'iniziativa e' stata molto criticata, soprattutto perche' e' stata presa in segreto e senza che gli utenti lo sapessero. E resta inoltre il dubbio sui criteri utilizzati per distinguere una e-mail non desiderata da un'altra voluta. E' chiaro che un qualsiasi sistema automatico puo' facilmente sbagliarsi e cancellare quello che non doveva, il che comporta da parte degli utenti la perdita di corrispondenza |
| 21 gennaio | Il 24 gennaio e' il Capodanno cinese. Mercoledi' prossimo comincia
l'anno 4698, secondo il calendario lunare cinese. Sara'
l'anno del Serpente Dorato, che ha anche il nome di
"Piccolo Dragone". Il drago e' notoriamente un
simbolo di fortuna per la mitologia cinese e quindi il
nuovo anno dovrebbe essere un anno molto buono. Se volete
sapere di piu' si possono consultare queste pagine: Calendario lunare cinese (in inglese) Anno 2001 nel calendario cinese (in inglese, con simpatiche icone degli anni) Il nuovo anno cinese (in 6 lingue, fra cui inglese, spagnolo e italiano) Astrologia e oroscopo cinesi (in inglese) Per sapere online la forma cinese del vostro nome e il vostro segno (in inglese) |
| 21 gennaio | Grande paura: dirottato il traffico
di internet?
All'inizio si temeva che fosse il primo caso di
dirottamento in grande stile del traffico di Internet.
Fra ieri e oggi molti di quelli che cercavano di
raggiungere famosi siti (fra cui Yahoo e Microsoft)
venivano invece condotti alla MyDomains, un sito
pay-per-click, che ricompensa, cioe', con qualche
centesimo di dollaro quelli che lo visitano. Sembrava proprio un caso di dirottamento del traffico ad opera di hackers: in sole 4 ore il sito della MyDomains ha ricevuto ben 50.000 richieste di persone che volevano andare altrove; ed ovviamente si e' bloccato. Grande paura per quello che faceva prefigurare una nuova forma di crimine informatico: il dirottamento del traffico. Dopo affannosi controlli si scopriva che la causa non erano gli hackers, ma un errore tecnico commesso dalla MyDomains nel DNS, il sistema che traduce gli indirizzi dei siti in numeri di IP (per maggiori informazioni vedi il nostro tutorial). Passata la grande paura, resta pero' la dimostrazione della debolezza del sistema di indirizzamento. Questa volta era solo un errore e non un piano premeditato. Ma adesso si sa che e' possibile ed anche facile dirottare il traffico di internet. E qualcuno potrebbe pensare presto di approfittarne. (Fonte ANSA). |
| 22 gennaio | Attacco senza precedenti contro 26 siti governativi. Un gruppo di hackers, che si firma Pentaguard, ha condotto nell'ultimo week-end un attacco senza pecedenti contro 26, o forse anche piu', siti governativi in tre paesi diversi: Usa, Inghilterra e Australia. Per circa 15 minuti, simultaneamente in tutti i siti, al posto della normale home page e' apparso il messaggio degli hackers. Un attacco di questo tipo e' abbastanza inusuale, anche perche' condotto in un modo che presuppone un alto livello di coordinazione, il che farebbe pensare ad un piano ben elaborato. Gli hackers hanno approfittato del fatto che su tutti questi siti era usato Windows NT, il cui server web IIS ha notoriamente diversi problemi di sicurezza. Ma, a parte la sostituzione della home page, non sono stati fatti altri danni. Il gruppo Pentaguard non e' nuovo ad azioni del genere: gia' in passato aveva effettuato attacchi a siti governativi e militari per apparenti motivi di dissenso politico. |
| 23 gennaio | Anche per l'Olanda Echelon esiste e preoccupa. In una lettera inviata al Parlamento, il Ministro della difesa olandese afferma che, dai tanti studi effettuati e dalle molte notizie pubblicate, si puo' dedurre con sufficiente certezza che Echelon esiste e che tutte le comunicazioni potrebbero essere intercettate. Proprio in questi giorni, per capire se e' necessaria un'indagine nazionale sul caso, il Parlamento olandese ha iniziato ad esaminare il caso del sistema di intercettazione globale delle comunicazioni messo in piedi dall'agenzia di spionaggio americana NSA, con la partecipazione di Inghilterra, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Dopo la Francia e il Belgio, anche l'Olanda si aggiunge al numero di paesi che anche a livello ufficiale ammettono l'esistenza di Echelon. |
| 25 gennaio | Il mercoledi' nero di Microsoft.com Ma che e' successo a quello che puo' essere definito uno dei siti piu' importanti e frequentati di Internet? Per quasi tutta la giornata di mercoledi' 24 gennaio e' risultato irragiungibile. E anche alcuni siti collegati alla Microsoft come MSN.com, il portalone dell'azienda, con riflessi negativi anche su Hotmail.com. Tutto inizia nella mattinata di mercoledi'. Chi provava ad andare sul sito www.microsoft.com si vedeva rispondere dal browser "sito sconosciuto"! Che? Sconosciuta la Microsoft? Un veloce ping confermava la situazione: "host unknown". Evidenti problemi di DNS, il gigantesco sistema che traduce le URL in numeri di IP (vedi il nostro tutorial). Semplicemente il sistema DNS non sa piu' dove si trovi il sito Microsoft. Ma il sito e' in piedi? Funziona? Semplice verificarlo. Basta mettere nel browser il numero di IP del sito Microsoft invece della Url. Quando si mette nel browser direttamente il numero di IP non e' necessario l'intervento del sistema DNS. E il sito risultava essere perfettamente funzionante come si poteva verificare mettendo nel browser il numero di IP 207.46.230.218 oppure 207.46.230.211 o direttamente cliccando qui o qui. Ipotesi inquietanti cominciavano a circolare per la rete, anche perche' nella notte fra sabato e domenica scorsa (vedi articolo sopra) un incidente analogo aveva dirottato il traffico diretto a grossi siti, fra cui la Microsoft stessa e Yahoo, al sito della MyDomains.com, che ovviamente era crollato sotto il peso di tante richieste. Ma allora era stato chiaro che la causa era un errore tecnico presumibilmente commesso dalla MyDomains. Ma c'era anche stato l'episodio del sito Microsoft in Nuova Zelanda violato dagli hackers del gruppo "prime suspectz". Quindi il dilemma: hackers o errore tecnico dovuto ad una intrinseca debolezza del sistema DNS? Inondati da richieste di spiegazioni, i portavoce della Microsoft non sapevano dare risposte esaurienti e si limitavano a dire che stavano facendo il possibile per capire il problema. Solo dalla nottata di mercoledi' i siti sono stati di nuovo raggiungibili, ma resta il mistero sulle cause che hanno prodotto questo black-out. Per ora sembrano escluse azioni di hackers e molti vedono come causa una crescente debolezza del sistema di indirizzamento DNS. Staremo a vedere gli sviluppi futuri. |
| 25 gennaio | Per la seconda volta in due giorni i siti Microsoft risultano fuori uso. Quando tutto ormai sembrava risolto e gia' era stato emesso il comunicato della societa' con il quale si spiegava che il problema di mercoledi' 24 era dovuto ad un errore tecnico ormai sistemato, i siti della Microsoft sono caduti di nuovo nella giornata di oggi, giovedi' 25, per molte ore. Coinvolti anche il portale MSN.com e Hotmail. Un comunicato dell'azienda afferma che questa seconda volta la causa e' stata un attacco del tipo Denial of Service portato contro alcuni suoi router da hackers sconosciuti. La Microsoft afferma inoltre di aver denunciato l'accaduto all'FBI per le indagini del caso. |