| commenti dei lettori
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| commento di Jaromil |
una notte forse non e' abbastanza
per pensare a cosa sia stato il netstrike di ieri, provo
un po' a farmela bastare. qui i miei due cents, senza
aver letto alcun articolo, senza aver sentito ne' visto
nessun servizio. che mufhd0 mi illumini. I numeri sono grossini per una mobilitazione online_ : un massimo di 106 nick in canale, dietro ad alcuni dei quali mi e' sembrato di capire ci fossero aule occupate di universita' o gente che si e' collegata dall'estero (un po' disorientata dalla caciara tipica dei canali irc italiani, e quello del netstrike non si salva in questo) e tanta gente nuova, anche qualche giovanissimo un po' troppo esaltato dalla situazione...fineco ha subito forti rallentamenti soprattutto tra le 15 e le 17, ma non e' andata giu'. Tutti i maggiori provider italiani hanno sentito bene il fracasso del netstrike "sotto le finestre degli uffici", la polizia si sta sforzando di tenerli a bada con fax (la burocrazia che usa emails? per carita'!) che richiedono attenzione, collaborazione e prontezza nel consegnargli i log. peccato che la polizia ancora non si renda conto che dall'altra parte, nei provider, ci siamo noi. :-) il mio invito ai rapetti di turno e' di valutare quanto siano giovani e incoscienti tutti coloro che si sono affacciati su porte che non siano la 80 e la 8080 (servizi web). se ci sono stati dei maldestri tentativi di hacking sono stati portati avanti estemporaneamente da chi al netstrike ci si trovava quasi per caso. La manifestazione e' rimasta pacifica e spero per molti divertente, quasi come incontrarsi in real-life, con qualche query ogni tanto con i vecchi amici che sfilano anche loro in corteo. arrivo subito al punto. obiettivo del netstrike non deve essere quello di buttare giu' un sito, ma di sensibilizzare. nel caso di questo netstrike di sollecitare alla riflessione sul media internet, sul fatto che qualcuno se ne voglia appropriare per poterci potenziare le infrastrutture tecnologiche sulle quali il neocapitalismo si regge, e sul fatto che questo qualcuno per poterlo fare ha bisogno di limitare la liberta' di un mezzo di comunicazione orizzontale per propria natura come quello di cui stiamo parlando, nel nome della sicurezza del netcitizen. di fatto l'obiettivo di buttare giu' un sito come quello di fineco richiederebbe una tattica diversa da quella del netstrike. e basterebbero due-tre persone che si incontrano in un internet pub per farlo. obiettivo del netstrike a mio parere non e' neppure quello di raggiungere i massmedia, ai quali non presterei mai fede e non mi affiderei mai per comunicare i veri contenuti del netstrike. al contrario per far cio' mi affido ad internet. l'attenzione dei massmedia e' strumentale, ma in minima parte (il freaknet a tempi moderni docet, quella trasmissione e' stata INUTILE). rimaniamo concentrati sulla lotta che stiamo portando avanti, non sulle telecamere che ci vengono puntate addosso di tanto in tanto. percio' invito tutti, quando accade, a mostrargli il culo (magari con consapevolezza e con un libro di guy debord sotto il braccio). dunque obiettivo raggiunto, abbiamo tanta gente in piu' che si sta chiedendo cos'e' il netstrike e come funziona, cosa vogliamo e contro chi lottiamo, da chi ci difendiamo. siamo contati ancora una volta, e abbiamo un chiaro riscontro su quale sia l'attenzione mediatica su queste battaglie, quale sia la voglia di partecipare e di sapere, e quali siano i limiti di una pratica di movimento del genere. un po' di amaro in bocca lasciato da quei ragazzini che continuano a "gridare" in canale giusto per dar fiato al proprio nick, per sentirsi presenti, che hanno bisogno di rendersi conto che dall'altra parte ci sono anche persone e che la comunicazione orizzontale, soprattutto in un canale irc di 100 persone e piu', bisogna saperla cercare. non si tratta di ircwarz ne' di 3l33t meetingz, quello era un corteo e se non l'avete vista c'era anche la polizia ai bordi delle strade. obiettivo raggiunto perche' sappiamo che c'e' una parte di movimento che si interessa alla telematica e prova ad usarla, obiettivo raggiunto perche' abbiamo dato un (piccolo, piccolissimo) contributo alla lotta dei compagni di napoli partecipando a questo netstrike. meglio di niente, a napoli non avrei mai potuto esserci :( obiettivo raggiunto nel guadagnare voce, forse dovrei dire "potere contrattuale" perche' qualcuno mi capisca qui, nel proporci a modo nostro sulla scacchiera dei potenti e nel porre un limite al loro orizzonte di conquista. ed in questa partita il netstrike e' solo un pedone in apertura. |
| commento di Layla |
Rispondo a Jaromil Sono una delle persone collegate dall'estero e credimi che non ero per niente disorientata. Le chat irc italiane non hanno il copyright della "caciara", che ci sta in tutti i canali irc del mondo. Ma questa era diversa. Si vedeva la forte volonta di usare un media come internet per un po' di piu' che dire "ciao... da dove digiti"? Si vedeva la volonta' di usare internet come quello che deve essere: un mezzo di comunicazione e di confronto delle idee, e di partecipazione attiva quando sono affettati gli interessi della comunita'. Sono d' accordo con te che l'obiettivo del netstrike non deve essere quello di buttare giu' un sito (e' chiaro che sono siti molto potenti e addiritura avvisati del netstrike). L'obiettivo di sensibilizzare invece si e raggiunto... e come. Ma si poteva fare di meglio. Si poteva pubblicizzarlo nelle e-zines, eppure nei mass media internazionali, si, anche non fidandosi di loro. Stranieri eravamo in due o tre. Ma la causa e' globale e sono sicura che, sapendo del netstrike, avrebbero participari molti piu. Ad un certo punto mi e' sembrato di vedere piu' giornalisti che netstrikers in chat :-) Rai e Repubblica certamente c'erano. E' questo non e' un male! Loro erano avvisati perche sono media italiane. Magari queste proteste non si riducono all' ambito di un paese. Coinvolge tutto il mondo. |