sabato 14 luglio 2001 numero arretrato
Su questo numero: Microsoft: qualcuno comincia a saltare sul carro del vincitore. Cibercaffè: preistoria di Internet? A caval donato è meglio guardare in bocca. Compagnie aeree europee, unitevi! Spara al Campo Minato.
Microsoft: qualcuno comincia a saltare sul carro del vincitore
Lo stato del New Mexico si accorda con la Microsoft rompendo il fronte dei 18 stati americani che avevano promosso l'azione legale.

La
recente sentenza della Corte d'Appello è stata una vittoria strategica per la Microsoft: il segno inequivocabile di questa vittoria è che comincia a sfaldarsi il fronte dei nemici. Come sempre succede dopo qualsiasi vittoria importante, c'è sempre qualche ex-nemico che pensa sia più opportuno saltare sul carro del vincitore. E anche in questo caso.
Erano 18 gli stati americani che si erano coalizzati per combattere nelle aule giudiziarie l'arrogante monopolio Microsoft. Da giovedì scorso sono rimasti in 17. Perché l'ineffabile signora Patricia Madrid, procuratore generale dello stato del New Mexico, con una decisione a sorpresa, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la Microsoft e quindi lo stato che rappresenta si ritira da ogni ulteriore azione legale.
La signora si accontenta che Bill Gates paghi i 100.000 dollari delle spese processuali e la vaga promessa di non meglio precisati benefici che dovessero derivare da un eventuale accordo generale con il governo americano.
Tom Miller, procuratore generale dello stato dell'Iowa, ha dichiarato di essere rimasto molto sorpreso dalla decisione del New Mexico ed ha garantito che continuerà l'azione giudiziaria. Ha inoltre assicurato che i rimanenti 17 stati "will not follow New Mexico and fall like dominoes" (non seguiranno il New Mexico e non cadranno come birilli).
Il battagliero Tom Miller ha anche aggiunto che, insieme ai procuratori di Connecticut e New York, stanno studiando la possibilità di iniziare un'altra azione legale che potrebbe addirittura impedire l'uscita di Windows XP, prevista per il prossimo 25 ottobre.
Impedire l'uscita di Windows XP avrebbe però un effetto devastante sul mercato dei computer. Le vendite sono drammaticamente calate e molti venditori fanno ormai affidamento solo sull'uscita di XP per rilanciare un mercato che langue da mesi. Recentemente la Microsoft ha concesso ai rivenditori di poter togliere l'icona di Explorer dallo Start Menu e i rivenditori si accontentano. Anzi, accetterebbero tutto, e questo è comprensibile quando le vendite calano del 17%. Quindi spingono per un accordo che faccia sparire le incertezze di una lunga battaglia legale.
La Microsoft ovviamente fa leva sulle difficoltà economiche generali per costringere il governo ad un accordo. E' probabile quindi che prevarranno le ragioni dell'economia su quelle della giustizia. Se Windows fa vendere, che sia benvenuto. La giustizia può attendere tempi migliori.
Cibercaffè: preistoria di Internet?
I punti pubblici di accesso wireless ad Internet stanno prendendo il posto dei tradizionali cibercaffè.

Erano nati a San Francisco e si erano diffusi in tutti il mondo. Hanno fatto la loro parte non secondaria nella diffusione di Internet e in qualche parte del mondo (Iran, ad esempio) continuano a farla. Ci si sedeva tranquillamente e, fra un caffè ed una birra, si navigava sul web, si chattava e si scaricavano e-mail.
Ma presto andranno in pensione sostituiti dai più veloci ed efficienti punti pubblici di accesso wireless veloce ad Internet. Un nuovo
modo di accesso pubblico ad Internet: con un notebook proprio, con un palmare o altro dispositivo dotato di PC Card o adattatore specifico, si può provare, per alcuni minuti e a prezzi contenuti, l'ebbrezza della navigazione superveloce e senza alcun cavo di collegamento.
Aeroporti, alberghi, ristoranti stanno sempre più istallando accessi di questo tipo. Ma ancora una volta sono proprio i caffè a tirare la volata: sembra che fra caffè ed Internet si sia stabilita una sorta di strana affinità elettiva. Saranno infatti i vari punti vendita della catena americana di caffè Starbucks a dotarsi per primi e in maniera sistematica e diffusa di questi accessi.
Magari non sarà la tranquilla quiete di un cibercaffè di San Francisco di pochi anni fa (come diventa subito preistoria la storia di Internet!). Forse sarà piuttosto una rapida connessione in aeroporto prima che parta l'aereo per dare un'occhiata ai titoli di borsa. O uno sguardo veloce alla posta prima della cena in un ristorante.
Gartner Group sostiene che negli Usa e in Canada ci saranno 25.000 punti pubblici di accesso nei prossimi 5 anni: quindi prepariamoci a questo nuova tendenza. Internet va sempre più veloce e noi andiamo sempre più di fretta, senza sapere bene se sia Internet ad adeguarsi alla nostra ansiosa fretta o sia piuttosto la nostra ansia che ci spinge ad adeguarci alla sempre maggiore velocità di Internet.

Carmen Castillo
A caval donato è meglio guardare in bocca
Gli Usa regalano alla Russia un software della Microsoft per controllare gli arsenali atomici. Ma il software aveva un grave bug: i russi lo sistemano e lo rispediscono al mittente con un comprensibile "no, grazie!"

Bisogna fare uno sforzo per controllare il brivido di terrore che serpeggia nella schiena quando si viene a sapere che gli Stati Uniti usano prodotti Microsoft nel sistema di controllo dell'arsenale atomico. Se si blocca il nostro computer casalingo, il peggio che può succedere è qualche irripetibile frase rivolta a zio Bill, ma se cominciano a svolazzare atomiche senza controllo la questione è molto diversa, come tutti possono facilmente capire.
Eppure è proprio così, anzi, come
riferisce l'autorevolissimo Washington Post, non contenti di usarlo in casa, gli americani hanno pensato bene di regalare questo software ai russi per poter contabilizzare anche il loro arsenale atomico. Gli ex-sovietici, giustamente preoccupati dal fatto che si trattava di prodotti Microsoft, hanno dimenticato il vecchio proverbio che "a caval donato non si guarda in bocca" e si sono messi, da buoni e scrupolosi dentisti, a controllare "i denti" del software in questione.
Tutti già immaginano il seguito: è saltato fuori l'immancabile grave bug che avrebbe potuto provocare disastri. I russi, diligentemente, lo hanno sistemato e hanno rispedito il software corretto al Los Alamos National Laboratory. Questi ultimi, presumibilmente arrossendo di vergogna, hanno tentato un'imbarazzata giustificazione dicendo che i russi stavano usando una vecchia versione del programma e subito inviavano la nuova versione.
Nemmeno a dirlo: nella nuova versione i bug diventavano due: oltre al vecchio c'era anche uno nuovo!
A questo punto i giudiziosi russi hanno deciso di non usare più quel software e si sono saggiamente messi a scriverlo in proprio.
In realtà i sospettosi russi all'inizio pensavano che il bug fosse deliberato e, fossimo stati in un'altra epoca, avrebbero certamente parlato di una "trappola capitalistica". Ma i tempi cambiano e anche i sospettosi scienziati russi si sono dovuti arrendere all'evidenza: i bug stanno ai prodotti Microsoft come i buchi stanno al gruviera.

Giuseppe Laurenza
Compagnie aeree europee, unitevi!
Insieme per vendere i biglietti online

Nove fra le maggiori compagnie aeree hanno creato un comune servizio, denominato
Opodo, per la vendita online dei biglietti e per fornire altri servizi accessori, come prenotazioni di alberghi, prenotazione di macchine e assicurazioni per i viaggi internazionali.
La comune iniziativa è stata promossa da Aer Lingus, Air France, Alitalia, Austrian Airlines, British Airways, Finnair, Iberia, KLM e Lufthansa.
Secondo quanto riferisce la Opodo stessa, saranno offerti prezzi competitivi per più di 480 compagnie aere e, a titolo di curiosità, è stato rivelato che lo strano nome dell'iniziativa deriva dalla frase inglese "opportunity to do".
Uno dei principali obiettivi di Opodo è quello di combattere con efficacia il vasto e forte mercato americano delle prenotazioni online, rispetto al quale l'Europa è rimasta indietro.
In particolare l'iniziativa europea vuole mettersi in competizione con Orbitz, l'analoga iniziativa di vendita online di biglietti formata dalle principali compagnie aeree americane.
Opodo dovrebbe servire a riguadagnare terreno in vista di una prossima probabile esplosione delle prenotazioni online dei voli. Molti studi e ricerche concordano nel prevedere una forte crescita di questo settore.
Secondo un recente studio di
Jupiter Media Matrix i visitatori europei di siti di viaggi sono arrivati a quasi 4 milioni fra novembre e aprile. Considerando insieme Inghilterra, Francia e Germania si registrano incrementi del 30%. Secondo un altro studio della PhoCusWright, si prevede che entro il 2002 il giro di affari europeo del mercato dei viaggi online passerà dagli attuali 2900 milioni di dollari a 10.900 milioni di dollari.
Anche prendendo con estrema cautela queste cifre, è certo che questo settore sta crescendo in maniera rivelante e tutti gli studi concordano nel prevedere una significativa crescita. Per questo le compagnie aeree europee hanno unito le forze per rispondere adeguatamente alle nuove esigenze del mercato.
Spara al Campo Minato
Un sito propone di cambiare il classico gioco di Windows.

"Mentre nei paesi avanzati giovani e adulti si divertono con il Campo Minato di Windows, in alcuni paesi del terzo mondo i bambini non possono giocare nel parco, ne' gli adulti possono andare al lavoro, senza correre il rischio che una vera mina faccia volare un braccio, una gamba o che gli faccia perdere la vita", così dice
il sito che vuole lanciare una campagna affiché la Microsoft elimini, o perlomeno cambi, il suo famoso gioco.
Propongono di mettere fiori al posto delle mine. Questa iniziativa, un po' strana ma non per questo meno legittima, si appoggia su un'altra campagna di maggior respiro che è promossa da
un sito italiano "contro le mine anti-uomo".
Vale la pena di ricordare che l'Italia è uno dei maggiori produttori ed esportatori di questi prodotti di morte.
Nasce qualche dubbio sull'opportunità di affiancare ad un'iniziativa tanto nobile, come quella della campagna per l'abolizione delle mine anti-uomo, un'altra iniziativa dai risvolti un poco futili contro un innocente gioco.
Chi non ha usato questo gioco almeno una volta per vincere un momento di noia? Certo non sono pochi quelli che lo hanno fatto molte volte e si sono impegnati a fondo per scoprire tutte le mine e battere il proprio record.
Certamente chi lo ha giocato lo ha fatto in buona fede e poi non avrebbe senso cambiare mine per fiori. A meno che non abbiano spine.
In fondo tutti i giochi potrebbero offendere qualcuno. Anche senza arrivare a considerare i giochi violenti, potremmo accusare i pezzi degli scacchi di fare apologia del cannibalismo. E infine: se tolgono il Campo Minato sarebbe meglio rimuovere Windows, visto che non resterebbe niente di buono

Luciano Sposari