| sabato 13 gennaio 2001 - numero anniversario!___________numero arretrato |
| Su questo numero:
EDITORIALE: PuntoNet ha 100 giorni, di Giuseppe Laurenza.
E' uscito il Linux 2.4. Nasce il primo figlio dalle nozze
fra Time-Warner e AOL. La galera e' piu' educativa di
internet? Opera: 2 milioni di download in un mese.
Explorer: l'occhio della NSA? Linux in formato spia.
Un'associazione mondiale di consumatori. Ma lo sai quanto
ti controllano? Aggiornamenti al 17 gennaio: Raggiunti e superati i 100 milioni di host. La ICANN convocata a rendere conto del suo operato. Processo Microsoft: i contendenti affilano le armi in vista dell'appello. L'FBI si copre di ridicolo. EDITORIALE: Ma noi lo sappiamo cosa e' Ginger, di G. Laurenza. Ginger: il mistero del secolo. Online tutte le informazioni sul terremoto nel Salvador. Due gemelle americane adottate in internet due volte. Sensazionale! Un filmato Top Secret su Ginger in azione! Le grandi firme dell'IT unite contro gli hackers. Hackers mettono uno "smiley" nel sito del presidente iraniano. |
| EDITORIALE PuntoNet ha 100 giorni di Giuseppe Laurenza Il 16 gennaio PuntoNet compie 100 giorni di vita. Abbiamo pubblicato il primo numero il 7 ottobre 2000 e da allora, puntualmente ogni sabato, abbiamo pubblicato 15 numeri. Sono stai 100 giorni di lavoro intenso, sempre entusiasmante e sempre piu' confortato dalla stima di un numero crescente di lettori. E' il momento, quindi, di fare un primo bilancio e di considerare le idee che avevamo all'inizio alla luce di questi primi cento giorni di attivita'. Tradizionalmente, quando si inizia un giornale, si scrive un editoriale per spiegare cosa il giornale vuole fare e a chi vuole rivolgersi. Anche noi volevamo fare cosi' nel primo numero: poi abbiamo pensato che era meglio di no. Temevamo infatti che un tale editoriale finisse per essere fatto solo di promesse, dichiarazioni di intenti, idee astratte, forse anche apprezzabili, ma che non potevamo provare con fatti. Non potevamo chiedere ai lettori semplicemente di credere alle nostre promesse senza la prova del lavoro svolto. Per questo abbiamo deciso allora che, invece di fare promesse, ci saremmo presentati attraverso il nostro lavoro. E solo adesso che abbiamo 100 giorni e 15 numeri di lavoro alle spalle, possiamo presentarci ai nostri lettori dicendo che siamo nient'altro che il lavoro che abbiamo fatto. E che faremo in futuro. Piu' che presentazioni astratte, possiamo dire che siamo quello che diciamo nei nostri articoli. Siamo le riflessioni che abbiamo fatto in questi mesi, le notizie che abbiamo dato, il modo con cui l'abbiamo dato. La nostra idea di fondo di fare un periodico per chi vive in internet, per lavoro o divertimento, rimane pienamente valida. Non certo un periodico tecnico (ce ne sono gia' molti ed e' inutile farne un altro), ne' la solita accozzaglia di notiziole rimasticate e clonate dalle varie agenzie e buttate alla rinfusa in una veste grafica sontuosa per mascherare l'assenza di idee. Noi volevamo, e vogliamo, fare un giornale dalla parte di chi usa internet, non su internet: un giornale che parli degli attori e non del teatro. E in internet ognuno che lo voglia puo' essere attore e avere un ruolo, puo' essere produttore di cultura e informazione oltre che consumatore di quella prodotta da altri. Noi siamo convinti che tanto piu' divertente e utile sara' internet quanto piu' conservera' questa caratteristica di distribuzione diffusa e capillare della capacita' di produrre cultura e informazione a tutti i livelli. E il nostro vuole essere il giornale che riflette questa realta', da un lato senza trionfalismi e dall'altro senza pregiudizi, per poter capire cosa c'e di buono da accettare e cosa c'e' di male da rifiutare. Proprio in questi giorni viene annunciato che Time Warner e AOL faranno un giornale su internet. E il caso (ma sara' davvero il caso o e' una diffusa e ormai sentita esigenza?) vuole che i loro propositi coincidano con i nostri. Dice Joshua Quittner, direttore della nuova iniziativa, che sara' un giornale "sulla vita in internet" e continua dicendo che "non sara' il giornale sugli strumenti ma su come la gente usa gli strumenti". Siamo d'accordo pienamente e ci sentiamo anche confortati nella nostra scelta di alcuni mesi fa. E lungi dall'essere preoccupati per l'autorevole futura concorrenza, diciamo un bel "in bocca al lupo" a loro, a noi e a tutti quelli che vorranno seguire la strada di considerare di piu' l'internet delle persone. E naturalmente un grazie cordiale a tutti i nostri lettori. |
E' uscito il Linux 2.4 Nei primissimi giorni di gennaio e' finalmente uscita la nuova versione 2.4 del kernel di Linux. Per i piu' distratti, ricordiamo che il kernel e' il nucleo centrale, la parte piu' importante, del sistema operativo e l'uscita di un nuovo kernel di Linux equivale all'uscita di una nuova versione di Windows. Ma con tempi, modi e forme completamente diversi, che riflettono la profonda differenza fra la filosofia che sta alla base dei due sistemi operativi. Il Linux e' il risultato della collaborazione di tutta una comunita' di programmatori e quindi e' assolutamente gratuito e "open source", cioe' e' a disposizione di tutti il modo in cui e' scritto. Windows e' invece il prodotto di un'azienda, la Microsoft, e quindi lo si deve pagare ed e' un segreto (ma mica tanto!) il modo in cui e' scritto. Questo ha un'implicazione che si sta rivelando decisiva: dentro Windows, visto che e' segreto, ci potrebbe essere qualsiasi cosa, buona o cattiva (vedi l'articolo su Explorer in questo stesso numero) e noi non abbiamo la possibilita' di saperlo. Dentro Linux chiunque puo' guardare e quindi nessuno puo' metterci niente di cattivo. Va detto che questa nuova versione del kernel esce con quasi un anno di ritardo. Esce quando e' davvero pronta e quando e' un miglioramento vero rispetto alla versione precedente. L'uscita, cioe', non viene decisa per esigenze di marketing, ma solo e quando si e' raggiunto il miglioramento che si voleva. E questo e' un criterio completamente diverso da quello usato per Windows, che invece esce quando lo decide l'ufficio marketing: si decide che la prossima versione si chiamera' Win98 e deve uscire nel 1998, e non importa che sia pronto o no, che sia davvero un miglioramento o no. Tanto poi ci pensa la martellante pubblicita' a farlo comprare. Per Linux non si fa nessuna pubblicita. Per annunciare l'uscita del nuovo kernel, Linus Torvalds, il suo creatore e coordinatore del progetto di sviluppo, ha solo inviato una e-mail. La novita' piu' importante per l'utente normale e' che adesso Linux supporta tutte le periferiche USB e quindi consente l'uso di tutti i nuovi dispositivi digitali di questo tipo (web cam, macchine fotografiche digitali, scanner, modem, etc). Anche se lo stesso Torvalds ha detto che Linux non insegue Windows, questa nuova caratteristica forse apre davvero la corsa fra i due sitemi operativi. Novita' di rilievo anche nel campo dell'uso aziendale. Ora Linux consente anche l'uso di macchine che possono avere fino a 32 microprocessori e inoltre e' gia' pronto per la futura architettura a 64 bits (Itanium) di Intel. Oltre ad un migliorato supporto per dischi SCSI e sistemi RAID. Queste caratteristiche consentiranno di poter utilizzare Linux su server molto potenti e la sua notoria grande stabilita' fara' il resto. Quelli che usano gia' Linux potranno scaricare qui il nuovo kernel, mentre quelli che non lo usano potrebbero cominciare a trovare un po' di informazioni qui. |
| Nasce il primo figlio dalle
nozze fra Time-Warner e AOL. La fusione fra Time-Warner e AOL sembra ormai cosa fatta e gia' nasce la prima iniziativa comune: il giornale "On", che parlera' della vita in Internet Adesso che la fusione fra i due giganti dei media sembra ormai una certezza, cominciano a nascere le prime iniziative comuni. E da genitori cosi' coinvolti nel mondo dei media e di internet, il primogenito non poteva che essere un giornale, e un giornale su internet. Anzi, come ci tengono a precisare, un giornale "sulla vita in internet". E aggiunge il direttore Joshua Quittner: "Questa non e' la rivista tecnologica di tuo padre. Non troverai articoli di hardware. Questa non e' la rivista degli strumenti, ma di come la gente usa gli strumenti". Ci tengono molto a precisare che "On" mettera' di meno l'accento sui prodotti e sulle applicazione e invece molto di piu', se non esclusivamente, sullo stile di vita e sulla cultura di internet. E continua dicendo che sara' bello avere una rivista che guarda al mondo attraverso gli occhi degli utenti di AOL e guarda criticamente. Chi legge il nostro PuntoNet immagina facilmente che siamo pienamente d'accordo con questa impostazione: noi gia' lo facciamo ( o almeno tentiamo di farlo) da mesi. In realta' il nuovo giornale "On" e' l'erede diretto di Time Digital, una rivista mensile che inizio' la sua vita come inserto della rivista Time e in cui AOL inseriva una guida ai suoi programmi. Ora invece prende una vita e una fisionomia propria e la redazione viene completamente affidata ad AOL. Il problema, di cui si rendono conto gli stessi promotori, e' adesso quello di convincere i lettori che "On" sara' davvero un'iniziativa nuova e autonoma e non si ridurra' ad una specie di banale bollettino interno di AOL. Per verificarlo basta aspettare fino a marzo: in quel mese infatti e' prevista l'uscita della rivista. |
| La galera e' piu' educativa
di internet? Nella cittadina di Kirikkale, qualche giorno fa, la locale polizia ha eseguito una brillante operazione perfettamente coordinata e altrettanto brillantemente conclusa. Una vera e propria retata che e' scattata con puntualita' e severita' in seguito a segnalazioni (anonime?) giunte all'orecchio della solerte polizia. Contro chi? Ladri? Narcotrafficanti? Assassini? No. Contro ragazzini dai 10 ai 16 anni che avevano la colpa di frequentare locali di videogiochi e nei quali c'era anche la possibilita' di accedere ad internet. In Turchia i minori possono accedere ai cybercaffe' solo se accompagnati dai gentitori, ma gli indisciplinati ragazzini ci andavano da soli e quindi la polizia ha fatto una grande retata fermandone ben 130, con la motivazione che in quei locali c'era la possibilita' di accedere ad internet e quindi ai siti pornografici! Si noti la finissima equazione internet=siti pornografici! Sarebbe opportuno che qualcuno spiegasse ai solerti poliziotti turchi che cosa e' internet. E qualche esperto di pedagogia dovrebbe anche spiegargli che arrestare un ragazzino e portarlo in galera (anche se per poche ore) non e' precisamente una efficace azione educativa e pedagogica, per lo shock che puo' procurare. Dopo il fermo, i ragazzini sono stati invitati ad andare a casa a fare i compiti invece di perdere tempo a navigare o giocare. Certo il problema della protezione dei minori e' un problema serio che va affrontato con urgenza, ma fa impressione questa diffusa convinzione di internet come ricettacolo oscuro di tutti i vizi, di tutte le perversioni e di tutti i mali. E invece proprio ai giovani la funzione informativa ed educativa non puo' che fare bene. Ma questo la polizia turca ancora non lo sa. E sono in molti a non saperlo ancora. (Fonte: ANSA) |
Opera: 2 milioni in un
mese. Dal 6 dicembre, quando e' stata rilasciata la versione 5, il browser Opera e' stato scaricato ben 2 milioni di volte. Evidentemente gli utenti hanno apprezzato molto il fatto che sia diventato gratis, anche se nella forma "adware" cioe' con un banner pubblicitario. Che fosse molto leggero (solo 2 Mega da scaricare nella versione non java), molto efficiente e molto veloce gia' lo si sapeva da tempo. Ma prima costava 39 dollari e questo evidentemente frenava la sua espansione. Vale la pena di ricordare che Opera poteva contare precedentemente su 1,5 milioni di utenti registrati e questa cifra sembra largamente superata in un solo mese. Quindi sembra proprio che il browser norvegese si avvia a consolidare la sua posizione di terzo browser fra i due giganti Explorer e Netscape e forse anche qualcosa di piu', visto che la recente nuova versione di Netscape-Aol non ha particolarmente entusiasmato gli utenti. La societa' norvegese ha inoltre annunciato di aver iniziato una campagna di diffusione molto vasta attraverso riviste e pubblicazioni in tutto il mondo: si parla di 10 milioni di copie gratuite nelle varie versioni nazionali. |
| Il vizio di spiare... Ancora al centro di inquietanti sospetti la NSA, l'agenzia di spionaggio americana. Gia' sapevamo che ci spiava con Echelon, il sistema di sorveglianza globale; adesso sembra che ci spia con Explorer con la complicita' della Microsoft, mentre tenta anche di allungare le mani su Linux |
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| Explorer: l'occhio della
NSA? Sospetti ce n'erano da tempo, ma questa volta l'accusa e' esplicita e autorevole. La NSA, il servizio segreto americano, gia' sospettata per Echelon, avrebbe la possibilita' di spiare tutti attraverso un back-door nascosto in Explorer, il browser della Microsoft. Ricordiamo che un back-door e' un piccolo programma-spia che in genere e' nascosto in altri programmi e che consente di monitorare l'ignaro utente. In una conversazione con il giornale svizzero Sonntags Zeitung, Mikko Hyppoenen, ricercatore della notissima impresa finlandese F-Secure che si occupa di sicurezza informatica e antivirus, ha lanciato la pesante accusa sostenendo che la NSA sarebbe in grando di monitorare tutto quello che passa attraverso il browser di tutti gli utenti, mail comprese e connessioni protette comprese, come ad esempio quelle che riguardano l'e-commerce in tutti i suoi aspetti. L'accusa e' certamente grave in quanto, oltre alla NSA gia' al centro dello scandalo Echelon, comporta la complicita' della Microsoft in questo che, se accertato, sarebbe il piu' clamoroso caso di sorveglianza globale. |
Linux in formato spia La NSA, in collaborazione con la Secure Computing, ha sviluppato una versione speciale di Linux che sia in grado di soddisfare tutti i piu' severi standard di sicurezza e protezione, rendendola quindi particolarmente adatta ad impieghi in enti militari e governativi. Lo scopo e' stato ottenuto arrichendo il tradizionale sistema dei permessi del noto sistema operativo del pinguino con un insieme di regole rigide in base alle quali si puo' stabilire per ciascun utente quali sono le azioni che puo' fare e in quale parti di una rete puo' intervenire. Questo insieme di regole, denominato "Type Enforcement", sono considerate come prototipo e la stessa NSA incoraggia l'intervento e la partecipazione al progetto di tutta la comunita' dell'open source attraverso la mailing list selinux@tycho.nsa.gov. Il problema adesso e' di inserire le nuove norme di sicurezza nel kernel della nuova versione 2.4 del Linux e a questo stanno lavorando la NSA e la Secure Computing. Immaginiamo che molti lettori gia' cominciano a preoccuparsi nel vedere la NSA che allunga le sue mani sul pinguino. Tranquillizzatevi: la natura open source di Linux evitera' che qualcuno abbia la tentazione di ficcarci dentro un bel back-door! Il Pinguino non e' Explorer. |
| ... e la virtu' di
difendersi Internet e' un media globale e globale deve essere l'organizzazione della difesa dei diritti degli utenti. Una proposta di Ralph Nader in America e l'Ufficio Virtuale per la Privacy in Germania |
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| Un'associazione mondiale
dei consumatori Cosi' come i produttori hanno il WTO (World Trade Organization, organizzazione mondiale per il commercio), anche i consumatori dovrebbero avere la loro associazione internazionale con una forza tale da contrapporsi e bilanciare la forza dei signori del commercio mondiale. E specialmente in Internet dove maggiori sono le preoccupazioni per la protezione della privacy e dei diritti alla libera espressione. Questa e' stata la proposta avanzata, in un recente convegno dell'Associazione della Stampa Americana, da Ralph Nader, il terzo candidato fra Bush e Gore alle recenti elezioni presidenziali americane. Quanto piu' il WTO erode i diritti dei consumatori, tanto piu' ci sara' la necessita' di difesa organizzata su base internazionale. Nader stesso si rende conto della difficolta' di mettere in piedi una simile organizzazione su base internazionale e quasi-governativa, ma certamente il crescente scontento per lo strapotere mondiale del WTO favorira' iniziative in questa direzione. E' necessario fissare in maniera chiara i diritti degli utenti di internet e, per esempio, stabilire che e' necessario il consenso prima che una qualsiasi impresa possa raccogliere e utilizzare informazioni sugli utenti. Anche se non completamente d'accordo con Nader, tutti gli altri partecipanti al convegno, fra cui David Allison della IBM, erano d'accordo che la crescita di internet va di pari passo con la crescita delle preoccupazioni sulla sicurezza e sulla privacy dei consumatori. Anche se la frode non e' una cosa nuova, tuttavia la grande efficienza del web rende anche estremamente efficienti le frodi. |
Ma lo sai quanti ti controllano? No, spesso i normali utenti non lo sanno a quanti e quali controlli vanno incontro semplicemente navigando per internet. In realta', anche in situazioni normali e non volutamente ostili, lasciamo tracce un po' dappertutto. E forse non tutti si rendono davvero conto di quanto sia importante il problema della sicurezza e della privacy e, anche sapendolo, a chi rivolgersi? Proprio per venire incontro a queste esigenze e' nata in Germania un'associazione indipendente: il Virtual Privacy Office, diretta da Marit Koehntopp. Lodevole lo scopo dell'associazione: spiegare, informare e proporre soluzioni al problema della difesa del diritto a non essere controllati: funzionare cioe' come un ufficio virtuale a disposizione degli utenti. Il loro programma si trova qui. Molto ricco di informazioni il loro sito, anche se il fatto di essere scritto in tedesco ne limita, per noi, l'utilita'. Comunque una buona parte esiste anche in inglese e cio' puo' aiutare. Uno degli scopi dell'associazione e' quello di porsi come centro di riferimento per un coordinamento internazionale di tutti gli enti e di tutte le iniziative a difesa dei diritti degli utenti della rete. Internet e' un media globale: e quindi globale dovra' essere la soluzione del problema. Soluzioni locali o limitate non risolvono il problema. O ci difendiamo tutti insieme o nessuno avra' la possibilita' di difendersi davvero. Andy Mueller-Maghun, recentemente eletto come rappresentante dell'Europa al vertice della ICANN, l'associazione che governa internet, ha espresso tutto il suo appoggio, affermando che e' davvero un'ottima idea aprire questo ufficio virtuale in cui ciascun utente della rete puo' trovare appoggio e informazione. |
| aggiornamenti giornalieri |
14 gennaio |
Raggiunti e superati i 100 milioni di host. Secondo la Telcordia Technologies, una societa' che, tra l'altro, si dedica a studi statistici su internet, gli host in rete sarebbero ormai piu' di 100 milioni. Ricordiamo che il conto del numero degli host e' uno degli indicatori piu' precisi della grandezza effettiva di internet perche' sono inclusi i web server, i mail server, gli ftp server, i router, e tutte le connessioni messe a disposizioni dagli ISP. Secondo la Telcordia, si puo' calcolare un fattore medio di 3,5 utenti per ogni host: il che significa che internet avrebbe piu' di 350 milioni di utenti. I paesi con il maggior numero di host sono, nell'ordine, Usa, Giappone, Canada, Inghilterra, Germania. Se invece si calcola il numero di host per abitante, allora, nell'ordine, i paesi sono: Usa, Finlandia, Islanda, Canada e Norvegia. La Telcordia mette a disposizione sul web un sito in cui possono trovarsi altre statistiche e soprattutto una vistosa visualizzazione grafica in tempo reale della crescita, istante per istante, degli host di internet. Un'ottimo studio sui numeri di internet si puo' trovare nel sito Gandalf |
14 gennaio |
La ICANN convocata a rendere conto del suo operato. La nuova amministrazione americana comincia a muoversi: dopo l'incontro di Bush con i rappresentanti della information technology, adesso e' il turno della ICANN ad essere convocata. Come si ricordera', la ICANN e' l'organizzazione semi-indipendente a cui il governo americano ha demandato nel 1998 la guida di internet. Con una decisione molto discussa, contestata e non del tutto trasparente, nel novembre scorso aveva approvato sette nuovi domini. Il Dipartimento del Commercio americano ha avvisato Mike Roberts, presidente della ICANN, che in febbraio sara' convocato per rendere conto delle scelte fatte e per spiegare perche' mai non sono state accettate le altre 40 proposte di dominio, per ognuna delle quali erano stati versati (e perduti) 50.000 dollari. |
14 gennaio |
Processo Microsoft: i contendenti affilano le armi in vista dell'appello. Il Dipartimento di Giustizia americano ha chiesto che venga confermata la sentenza del processo di primo grado, con la quale il giudice Jackson aveva condannato la Microsoft, ordinando inoltre la divisione della societa'. Il governo ha anche difeso il giudice, che in passato aveva dato l'impressione di essere prevenuto nei confronti di Bill Gates, definendolo come "un megalomane con manie da Napoleone". Le societa' rivali della Microsoft (AOL, Time-Warner, Sun e Oracle) si preparano allo scontro in appello prendendo come difensori i piu' prestigiosi avvocati, fra cui Kenneth Starr, pubblico ministero nello scandalo Whitewater e nel Sexgate, e Walter Dellinger, che era stato avvocato di Clinton. |
15 gennaio |
L'FBI si copre di ridicolo. Uno scherzo di ragazzini in una
chat diventa, per l'FBI, un piano diabolico per
"distruggere internet". In una delle tante chat
di adolescenti un ragazzino di 16 anni, che si fa
chiamare Booterror, per fare lo sbruffone dice di far
parte di un gruppo internazionale di hackers che
distruggera' internet la notte di Capodanno. Insieme agli
amici Deadkode, Doork e Hell. Ordinarie spacconate di adolescenti che in genere si spengono fra le risate collettive. Ma questa volta un funzionario di Dalnet, che molto intelligente non deve essere, invia una soffiata alla polizia federale. E l'FBI, che notoriamente vede legioni di perfidi hackers dappertutto, prende la cosa sul serio e avvia una vasta operazione poliziesca contro i ragazzini. Arriva ovviamente anche a casa della madre di Booterror per una perquisizione. E fu cosi' che l'FBI ha salvato il mondo sequestrando qualche floppy disk e cd-rom ad uno spaventato ragazzino che non faceva altro che vomitare per la paura. Sembra che ci siano state anche altre perquisizioni in molti stati americani e perfino quattro arresti in Israele. Dicono i salvatori del mondo: "Attualmente stiamo analizzando le prove piuttosto complesse che abbiamo raccolto". Ma noi, come sempre, siamo gia' in grado di rivelarvi quali "prove di reato" troveranno nei floppy di Booterror: alcuni mp3 pirata scaricati da Napster, le e-mail amorose inviate (e speriamo anche ricevute) alla ragazzina con cui fila e qualche foto di Pamela Anderson in vestiti adamitici. Tutto qui. Internet puo' stare tranquilla: non era in pericolo e non c'era bisogno di "salvarla": |
| 15 gennaio | EDITORIALE Ma noi lo sappiamo cosa e' Ginger di Giuseppe Laurenza Ma questo non perche' abbiamo un rapporto particolare col suo inventore: semplicemente perche' cerchiamo di riflettere e quindi possiamo svelarvi il mistero. Ginger e' la manifestazione delle psicosi della civilta' dell'informazione, la manifestazione della sindrome del villaggio globale. E' il fatto che un giornale ne parla semplicemente perche' ne ha parlato il giorno prima il giornale concorrente. Perche' in una societa' che va di fretta, deve andare di fretta anche l'informazione e nessuno puo' permettersi il lusso di rimanere indietro. E cosi', quotidiano dopo quotidiano, diventa l'evento piu' seguito. E non solo. Ginger e' anche la manifestazione della noia della rete globale. Abbiamo mezzi di comunicazione che sono probabilmente superiori a quello che possiamo comunicare. Abbiamo mezzi potenti per dire, ma a volte non sappiamo che dire. E allora qualunque argomento va bene per discuterne. E si aprono forum con centinaia di interventi su cosa sia Ginger, con supposizioni che sfiorano il ridicolo e che sempre sono grottesche. E non solo. Ginger e' la manifestazione dei miti vuoti della new economy, dei falsi guru costruiti sul niente. Dicono che Ginger e' importante perche' cosi' dice Jeff Bezos di Amazon.com. E cosa vale l'opinione di Jeff Bezos? Di uno che ha messo su una gigantesca impresa che finora ha solo perso soldi? Di uno che ha guadagnato molto meno del mio salumaio all'angolo? E perche' dovrei fidarmi di Jeff Bezos e non del salumaio, che, tutto sommato, la sua famiglia la porta avanti? E non solo. Ginger e' la manifestazione del momento di stallo in cui si trova l'information technology. E' in crisi di idee, ormai i Gigahertz dei microprocessori non impressiona piu' nessuno, l'ennesima generazione di cellulari non riuscira' a convincere che un telefono non deve solo telefonare, il computer ha raggiunto illivelli di saturazione. Ci vuole qualcosa di nuovo: un'idea brillante che possa dare uno scossone e far ritornare i livelli di crescita di qualche anno fa. Un'idea vera o anche la speranza di un'idea. E allora anche la speranza di questa che sembra la versione moderna della pietra filosofale va bene per riaccendere gli animi iper-tecnologici. Ma la pietra che trasforma il ferro in oro fu una delle grandi delusioni del medioevo e nemmeno ce la sentiamo di dire che Ginger sara' la grande delusione della nostra epoca. E' molto di meno: e' una semplice, banale bufala. |
Ginger: il mistero del secolo Sara' l'invenzione del secolo, forse addirittura del millennio; e' destinato a rivoluzionare il modo di vivere dell'uomo, rivoluzionera' l'urbanistica e il modo di muoversi. In questo modo si e' espressa la stampa mondiale sulla nuova invenzione dell'ingegnere americano Dean Kamen. Il marchingegno si chiama IT, ma il suo nome in codice e' Ginger. Ma cosa ha di tanto stravolgente? E qui sta il ridicolo: nessuno lo sa! Perche' e' un segreto gelosamente custodito. Solo pochissime persone l'hanno visto e dichiarano di esserne entusiasti. Fra loro Jeff Bezos, capo di Amazon, e Steve Jobs, capo della Apple. E allora sale la febbre del mistero e della curiosita'. Tutti vogliono sapere cosa diavolo e'. Addirittura di apre un Forum su internet per discutere e ipotizzare. Alcuni scoprono che dovrebbe trattarsi di una specie di monopattino. Poi corre voce che la serissima Business School Press dell'universita' di Harvard ha anticipato 250.000 dollari per i diritti del libro che parlera' di Ginger. Ma allora e' una cosa seria! E giu' titoloni sulla miracolosa invenzione. Poi Kamen smentisce (in parte) e dice che vuole essere lasciato in pace. Ma e' un'occasione troppo gustosa per sfuggire alla noia e Ginger continua imperterrito a fare notizia. Links su Ginger: La Repubblica 1 (italiano) La Repubblica 2 (italiano) The Times (inglese) The New York Times (inglese) Inside.com (tutto su IT in inglese) Clarin (spagnolo) Forum su Ginger Yahoo: tutto su Ginger |
16 gennaio |
Online tutte le informazioni sul terremoto nel Salvador. Le autorita' del Salvador, e in particolare il Comitato di Emergenza Nazionale, hanno attivato un sito in internet per fornire tutte le informazioni sul terremoto,compresi dati e statistiche, e per coordinare gli aiuti internazionali. Il sito fornisce anche indicazioni alle popolazioni colpite sulle aree dove e' possibile trovare una sistemazione. Chi ha parenti, amici o conoscenti nel Salvador puo' chiedere su di loro scrivendo all'indirizzo di e-mail coen@telemovil.com. Ricordiamo che il sisma e' stato particolarmente distruttivo: fino ad oggi si parla di 600 vittime, circa 2000 feriti e 34.000 case ed edifici distrutti. Si teme che il bilancio delle vittime e dei danni sia destinato a crescere. |
17 gennaio |
Due gemelle americane adottate in internet due volte. Kimberley e Belinda sono due gemelle americane di sei mesi. Due mesi dopo la loro nascita, tramite l'agenzia di adozioni "Caring Heart Adoption", che agisce in internet, furono adottate per 6400 dollari da Richard e Vickie Allen, una coppia californiana. Ma due mesi dopo la madre biologica ha rapito le gemelle. Ma non per tenerle. Per venderle la seconda volta, sempre tramite l'agenzia e questa volta per 13.120 dollari, ad una coppia inglese, Judith e Alan Kilshaw. Questi ultimi, ignari del fatto che le gemelle gia' erano state adottate, sono andati a San Diego in California, hanno preso in consegna le gemelle e le hanno regolarmente adottato in Arkansas, tornando poi nella loro citta' nel Galles. I coniugi Allen, saputa la cosa, sono ricorsi all'FBI per investigare "sullo scandalo delle loro figlie rubate". Ma anche i coniugi Kilshaw promettono battaglie legali e tenteranno di ottenere la cittadinanza britannica per le gemelline, le quali, ignare di essere al centro di un caso giudiziario, si trovano adesso ad avere tre padri e tre madri: decisamente troppi. |
17 gennaio |
Sensazionale! Un filmato Top Secret su Ginger in azione! Naturalmente e' solo uno scherzo su tutta questa ridicola storia. Ringraziamo Dermot O'Connor per aver fatto questo grazioso e comico filmato. Leggetevi, negli articoli sopra, la storia di Ginger, andatevi a vedere i presunti disegni e poi fatevi due sane risate con il filmato. |
17 gennaio |
Le grandi firme dell'IT unite contro gli hackers. Diciannove fra le maggiori imprese dell'Information technology, fra cui Microsoft, Oracle e Intel, hanno formato l'IT-ISAC (Information Technology Sharing and Analysis Centre) allo scopo di formare un fronte comune nel campo della sicurezza e dei crimini informatici. Verranno condivisi i segreti sulla sicurezza e sulle debolezze di ciascuna impresa per ottenere una maggior affidabilita' dei propri sistemi. Anche se l'idea e' buona come principio resta da vedere se davvero funzionera': abbiamo qualche dubbio che, per esempio, la Microsoft e la Oracle da un lato si azzuffano in tribunale, e dall'altro si scambiano d'amore e d'accordo i segreti sulle proprie debolezze in fatto di sicurezza dei propri sistemi. |
17 gennaio |
Hackers mettono uno "smiley" nel sito del presidente iraniano. Il sito della presidenza iraniana non deve essere molto curato dal punto di vista della sicurezza se non ha sopportato l'attacco (non certo irresisitibile) di hackers infedeli. Probabilmente e' bastato un semplice scanning di tutti i sistemi gov.ir ed e' venuto fuori uno su cui girava IIS, il server web di Microsoft, che notoriamente non brilla in fatto di sicurezza. A quel punto il gioco e' fatto: con pochi tools, ampiamente disponibili in rete, al posto dell'immagine del presidente Kathami e' apparso un sorridente "smiley" e l'annuncio che il sito era stato bucato da mOsad e InfernoZ. E anche un irridente avviso "your security is SUXXX!", sul quale in effetti non si puo' che essere d'accordo. |