| sabato 3 marzo 2001!______ __ __ ____ __ _ _ __numero arretrato |
| Su questo numero:
Tutti i nemici della rete. Napster ancora respira. Ma
sono virus o "applicazioni per Outlook"? Amazon
si candida all'eredita' di Napster? Gli scherzi della
Apple. Terremoto osa interrompere Bill Gates. AGGIORNAMENTI: 7 marzo: Il presunto virus "I'm your shadow" e' una bufala. 8 marzo: Piu' ufficiale di cosi' e' impossibile: Echelon esiste ed e' una minaccia concreta, secondo il Parlamento Europeo NOVITA' nella sezione "tutorial e speciali": tutorial con le istruzioni dettagliate per navigare nell'internet non ufficiale e lo speciale sul caso Napster. |
| Tutti i nemici della rete Una nota informativa dell'organizzazione Reporters Sans Frontieres esamina la situazione di internet in 60 paesi, individuando i maggiori pericoli per la liberta' d'informazione Corea del Nord, Arabia Saudita e Cina sarebbero i peggiori "nemici di internet". Cosi' afferma, in una nota informativa presentata il 28 febbraio scorso, Reporters Sans Frontieres, l'organizzazione internazionale, nata in Francia, per la difesa della liberta' d'informazione e dei giornalisti. La nota dice che, in realta', tutti i governi, senza distinzioni, stanno su una posizione "difensiva", e sognano "una rete controllata", perche' il suo avvento ha fatto saltare il tradizionale rapporto di forze fra gli stati e i produttori d'informazione. I governi piu'autoritari ovviamente si danno da fare di piu' per controllare, filtrare e legiferare contro internet, ma in realta' nessuno stato puo' dire di essere riuscito realmente a controllare internet. E' impossibile controllare realmente la rete, per quanti sforzi si facciano. Anzi Internet sembra essere proprio lo strumento ideale per combattere qualsiasi censura sull'informazione. La corea del Nord e' l'unico paese al mondo a non avere per niente internet: nemmeno un provider e nemmeno un server. Ma questo non impedisce ai coreani di avere molti siti in Giappone. l'Arabia saudita ha messo in atto un gigantesco filtro nazionale a Gedda, attraverso il quale passano tutte le connessioni a siti nazionali e stranieri. La Cina, che pure e' uno dei mercati piu' promettenti per il futuro di internet, ha tuttavia un apparato legale molto repressivo anche se specializzato. Controllo dei responsabili di pagine web, divieto di accesso ad alcuni siti stranieri e incursioni nei cyber-caffe per controllare i computer. Ma anche nelle nazioni piu' all'avanguardia per quanto riguarda internet non c'e' da stare troppo allegri. In particolare in Francia, Germania e Stati Uniti le "restrizioni legali alla diffusione dell'informazione attraverso internet sono eccezionali" e ci sarebbe il reale pericolo che l'íniziativa di alcuni magistrati porti ad una "giurisprudenza liberticida". La nota si riferisce alla proibizione imposta da parte dei giudici francesi e tedeschi ad accedere ai siti nazisti. Negli stati Uniti i propositi della destra conservatrice di far approvare leggi restrittive in nome di una presunta "contaminazione pornografica" della rete possono avere come conseguenza una restrizione della liberta' d'informazione. La nota commenta che la decisione dei giudici francesi e tedeschi equivale a dare ragione alle autorita' cinesi o tunisine e indica che nessuna autorita' locale puo' arrogarsi il diritto di definire le frontiere di cio' che e' moralmente accettabile. |
Napster ancora respira Nessuna decisione del giudice nella prima udienza a San Francisco, ma i legali di Napster annunciano che sara' adottato un filtro per impedire lo scambio di molti file Venerdi' 2 marzo i legali di
Napster e della RIAA sono apparsi, a San Francisco,
davanti al giudice Marilyn Hall Patel per esporre
ciascuno le proprie ragioni. |
| Ma
sono virus o "applicazioni per Outlook"? Melissa, I Love You, Navidad e ultimamente Kournikova: continua la storia infinita dei virus che attaccano Outlook E' strano notare come, spesso, il normalissimo buonsenso che ci guida tutti i giorni, venga inspiegabilmente dimenticato quando si tratta di fatti che riguardano internet. Proviamo a fare la stranissima ipotesi che un costruttore di automobili, per risparmio o per dimenticanza, metta sul mercato un modello con serrature alle portiere difettose o addirittura assenti. Non ci vuole molto ad immaginare cosa succederebbe. Non e' necessario essere ladri professionisti per rubare quelle automobili: qualsiasi ragazzino apre la portiera e se ne va con la vostra auto. Ci sarebbe ovviamente un grande aumento dei furti di auto, che guadagnerebbero rapidamente le prime pagine dei giornali. In questo caso cosa proporreste voi per rimediare? Mettere sotto controllo tutti i ragazzini? Invocare controlli speciali su chiunque si avvicini a un'automobile? Fare disquisizioni sociologiche sull'aumento dei furti? I ragazzini hanno troppa liberta'? O, addirittura, drasticamente, non usiamo piu' le automobili perche' possono rubarcele? Sono tutte proposte ridicole perche' completamente fuori di ogni buonsenso. L'unica soluzione semplice e di grande buonsenso e', ovviamente, che quel costruttore si decida a mettere una serratura efficiente. E il problema finisce. I ragazzini tornano a giocare, gli opinionisti parlano di altro e le problematiche social-digitali spariscono. E se il costruttore non si decide, semplicemente non compriamo piu' quell'automobile. Non ci vuole poi molto per arrivare a queste ovvie conclusioni. Eppure un'analoga soluzione semplice e di buon senso non sembra essere presa in considerazione per Outlook, il programma di posta di Microsoft. E' un programma fatto male e con spaventosi buchi di sicurezza: in pratica e' l'analogo dell'automobile priva di qualsiasi serratura. Ovvia conseguenza: scrivere un virus per Outlook e' la cosa piu' semplice di questo mondo e infatti da qualche tempo prolifera un'intera stirpe di virus, fra cui Melissa, I Love You, Navidad e adesso Kournikova. Sono tutti abbastanza simili e tutti sfruttano le debolezze di Outlook, ma continuano a impervesare ugualmente. Siamo arrivati al ridicolo che si possono confezionare in serie: qualsiasi ragazzino che abbia accesso a internet e un po' di curiosita' e malizia poteva collegarsi (ad esempio) al sito di Kalamar e scaricare un "generatore di virus" con il quale divertirsi a creare virus per Outlook. Come per l'esempio dell'automobile, la soluzione piu' semplice e di buon senso e' che la Microsoft si decida una buona volta a mettere "una serratura" ad Outlook. E il "problema" dei virus finirebbe al 95%. E invece no. Continuano a circolare apocalittici avvertimenti sul pericolo dei "virus", conteggio degli enormi danni provocati, profeti di sventura invocano il controllo della rete, oscuramento dei siti dei maligni "hacker", titoli ridicoli come ad esempio "Il virus prende le sembianze della bella tennista russa" e altre amenita' di questo tipo, dimenticando la vera causa e i veri rimedi del problema. Francamente siamo stanchi di tanta mancanza di buon senso e preferiamo parlare di cose piu' intelligenti. Chiunque capisce da se' che la soluzione piu' semplice, sicura e certa e' quella di disistallare Outlook e di usare un altro programma di posta. E non ci vuole un tecnico per suggerire questo. E se proprio non si vuolee cambiare programma, ancora si ha la possibilita' di difendersi in maniera efficace: basta disistallare il Windows Scripting Host, un accessorio di Windows che quasi nessuno usa, ma che purtroppo viene istallato per default quando si istalla il sistema operativo. Quasi nessun utente lo usa, ma e' proprio l'accessorio che consente a tutti questi virus di funzionare. Levatelo e finiranno quasi tutti i vostri problemi. L'ultimo banale consiglio e' quello di disattivare la perversa funzione di Outlook (attiva per default) che fa partire automaticamente qualsiasi allegato ad una email quando la si apre. Mai abbiamo capito perche' Outlook abbia per default questa funzione attiva: un modo per rendere difficile la vita agli utenti? Un favore insperato ai ragazzini dei virus? A volte sembra quasi che Outlook sia fatto apposta per essere colpito da virus. E forse e' anche sbagliato definirli virus: forse andrebbero definiti piu' correttamente come "applicazioni per Outlook", tanto sembrano il suo naturale e ovvio complemento. |
| Amazon si candida
all'eredita' di Napster? Download gratis di musica mp3 per i suoi utenti e appoggio agli artisti indipendenti. Sono in molti a dare ormai per spacciato Napster e molti si preparano a contendersi la ricca eredita', fatta di circa 60 milioni di utenti. Nella contesa non poteva mancare Amazon, in cerca di nuove strade per poter finalmente superare la crisi che la porta a perdere centinaia di milioni di dollari ogni anno. E quasi in punta di piedi introduce il download gratis di musica mp3 nel suo sito, presentandolo come un dei tanti servizi per i suoi utenti: ma non ci vuole molto a capire che forse ben altre sono le sue aspirazioni. Certo siamo lontani dalla sterminata biblioteca musicale di Napster o Gnutella, ma c'e' comunque una ricca scelta di autori: U2, David Bowie, Nirvana, Smashing Pumpkins, caetano Veloso e altri. Puo' essere l'inizio di un maggiore e deciso impegno di Amazon in questo campo: certamente avrebbe la norieta' e la forza per diventare uno dei protagonisti principali del dopo-Napster. E non solo offre musica gratis. Offre anche una concreta forma di appoggio agli artisti indipendenti, consentendo loro di mettere in piedi un vero e proprio negozio virtuale dove vendere i propri cd. E anche alla "etichette" indipendenti offre una struttura per facilitare le vendite. Insomma un tentativo di combinare il "tutto gratis" di Napster con sagge proposte di acquisto. Ad esempio: potete scaricare gratis un brano degli U2 mentre, sulla destra, si offre l'acquisto di tutto il cd per 10,97 dollari. |
Gli scherzi della Apple L'esposizione di Tokio è terminata da poco e con essa la delusione per le scarse novità che la Apple ha presentato. Ma non l'irritazione per lo "scherzo" che ha fatto. Se la carenza di novità era, in parte, giustificabile dal riposizionamento sul mercato di alcune macchine ( è la maniera delle aziende per dire che i prodotti costruiti fino a quel momento si sono rivelati scarsi sotto alcuni aspetti: per cui bisogna modificarli leggermente, se si vuole venderli spacciandoli per nuovi o quasi nuovi....) e dal nuovo sistema operativo per farle funzionare, lo scherzo di cui s'è detto non doveva esserci. I computer non devono essere solo costruiti, devono essere anche venduti; a questo servono le esposizioni-mercato che ci sono in giro per il mondo. Una di esse, quella giapponese, si è tenuta a Tokio, appunto, dove è stato perpetrato, se così si può dire, lo scherzo della Apple che ha causato parecchia irritazione tra i suoi utenti-sostenitori: il modello di base di una delle macchine presentate è stato diviso in due modelli che si differenziano di poco. Uno è per gli Stati Uniti, o poco più, ed e' quello migliore; l'altro, invece, è per il resto del mondo. Al marketing Apple devono aver avuto tre strane idee: 1 - Produrre due macchine uguali, invece di una sola, non comporta costi aggiuntivi. 2-Il resto del mondo è fatto di selvaggi a cui si può rifilare anche la spazzatura di casa tanto non se ne accorgono.... 3-dire ( e fare...) sciocchezze come queste aiuta a fare progressi... Si spera, ora che la Apple rimedi alle stupidaggini che ha "sparato", (si passi questo termine) il più presto possibile.. Se e quando lo farà io ve lo riferirò... Diego De Zan (ddezan@tiscalinet.it) |
Terremoto osa interrompere
Bill Gates Inaudita Intromissione Celeste o prova definitiva della sua natura diabolica? Fino a prova contraria, dovrebbe essere il Padreterno che, per imperscrutabili motivi, ci manda il poco gradito dono dei terremoti. Ma questa volta ha esagerato! Addirittura ha mandato un terremoto (e non tanto piccolo!) a Seattle, proprio mentre c'era una conferenza e proprio mentre doveva parlare Bill Gates. I cronisti dicono che Bill non l'ha presa poi tanto male: con calma se ne e' andato dalla sala delle conferenze, forse solo un po' irritato per questa inopportuna e inaudita interruzione. Si intrecciano le piu' disparate ipotesi sull'avvenimento. Alcuni si indignano per l'inaudita interferenza nelle sublimi attivita' di Bill. Altri pensano invece che sia la maniera con la quale il Padreterno ha voluto esprimere la sua opinione nei riguardi del processo in corso alla Microsoft per pratiche monopolistiche e invitano i giudici a tener conto dell'Autorevole Opinione. Altri ancora lo considerano come la prova definitiva della natura diabolica di Bill e dei tentativi dell'Altissimo per ristabilire la sua Celeste Autorita'. In ogni caso, per la fortuna di tutti gli utenti di computer, Bill non e' stato minimamente affettato. E comunque, fonti vicine (ma non tanto vicine) alla Microsoft, fanno sapere che in realta' il terremoto era diretto a Bush, come l'Altissimo stesso ha tenuto a precisare in una conversazione telefonica privata con Bill, nella quale si e' anche scusato per l'Inopportuna Interruzione. |
| aggiornamenti |
| 7 marzo | Il presunto virus "I'm your
shadow" e' una bufala. In questi giorni circolano email con un allarmante messaggio circa l'esistenza di un presunto virus che arriverebbe con una email, il cui soggetto sarebbe "I'M YOUR SHADOW! PLEASE PLEASE DON'T FORGET ME". In queste allarmanti email si sostiene che la notizia sarebbe stata fornita dalla Microsoft. Come spesso accade, non e vero niente. Il presunto virus e' una bufala e, ovviamente, la Microsoft ha seccamente smentito di aver mai fornito infomazioni del genere. Non e' la prima volta che falsi allarmi e "bufale" del genere girano per la rete e non sorprende il fatto che i singoli utenti, in possesso di scarse informazioni e con la lodevole intenzione di aiutare gli amici, si prestino facilmente a propagare falsi allarmi. Quello che fa meraviglia e' che anche imprese informatiche normalmente ritenute serie e grandi organi si stampa contribuiscano a propagare questi "hoax" con una leggerezza di comportamente che e' inaccettabile. E' vero: questi falsi allarmi non sono virus e non danneggiano i computers. Ma creano comunque involontari danni in termini di tempo ed energie perse per utenti singoli ed imprese; e contribuiscono non poco a congestionare la rete. Prima di inoltrare allarmi sconsiderati, sarebbe bene consultare il sito di una qualsiasi azienda di antivirus: tutte danno notizie sia dei virus , sia delle bufale in circolazione e non ci vuole molto ad informarsi seriamente. Come riconoscere una bufala. Il sintomo piu' evidente che siamo in presenza di una bufala e' l'invito a propagare l'email a conoscenti, parenti e amici. Lo scopo infatti e' proprio quello di intasare la rete con falsi allarmi. Secondo sintomo e' l'affermazione che la notizia sarebbe stata fornita dalla Microsoft, quando invece e' noto a tutti che questa azienda non ha un osservatorio anti-virus proprio. Terzo indizio e' l'affermazione che il presunto virus sarebbe in grado di danneggiare l'hardware. Questo e' quasi sempre impossibile: solo un certo raro codice puo' farlo e, se fosse cosi', le aziende anti-virus darebbe una tempestiva informazione. |
| 8 marzo | Piu' ufficiale di cosi' e'
impossibile: Echelon esiste ed e' una minaccia concreta,
secondo il Parlamento Europeo Si sospettava da decenni della sua esistenza, lo si e' chiamato Progetto P415, o, piu' familiarmente, Echelon. "Non so se questo sistema si chiama Echelon o no, pero' e' comprovato che funziona e che permette di ascoltare tutte le conversazioni effettuate a livello mondiale mediante i sistemi normali di telecomunicazioni", ha detto ieri a Bruxelles l'eurodeputato tedesco Gerhard Schmidt, membro della Commissione nominata dal Parlamento Europeo per investigare sul "caso Echelon". Queste sono le prime valutazioni che emergono dai lavori della "Commissione Temporanea sul Sistema di Intercettazione Echelon", creata al principio di luglio 2000 per studiare l'esistenza e la reale portata del sistema di vigilanza globale delle telecomunicazioni formato dai servizi segreti di Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda. |