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Venerdi, 21 Novembre 2008
E' online la terza parte del tutorial Come costruire una rete e condividere un accesso ad internet
SPECIALE
IPv6: nasce la nuova Internet che non sostituirà mai la vecchia

Oltre i trionfalismi del lancio di IPv6, si profila un'Internet divisa in due

05/08/2004 - Qualche settimana fa ha avuto ampio rilievo, nella stampa specializzata, la notizia che la ICANN aveva finalmente rotto gli indugi e aveva aggiunto, per la prima volta, gli indirizzi IPv6 al sistema DNS. L'avvenimento è stato presentato come la nascita dell'Internet del futuro o, come ha detto qualcuno, dell'Internet che sarà in grado di dare un indirizzo ad ogni atomo dell'Universo. Ma è davvero così? Oltre i facili trionfalismi, forse la presunta Internet del futuro ha un destino sorprendentemente diverso da quello presentato.
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Mozilla: 500 dollari a chi scopre una vulnerabilità
Mossa a sorpresa del noto browser per evitare i guai che affliggono Explorer

03/08/2004 - Con un invitante linguaggio da cacciatori di taglie, Mozilla Foundation ha lanciato l'iniziativa Security Bug Bounty Program: 500 dollari di ricompensa a chi segnalerà una falla nel proprio browser. Una sfida con ricompensa, che il mondo degli hacker certamente non mancherà di raccogliere. In questo modo, si spera di migliorare la sicurezza di Mozilla, l'ottimo browser gratuito che già sta dando molto filo da torcere ad Explorer.
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Il morbo di powerpoint
Articolo pubblicato per gentile concessione di Giancarlo Livraghi

04/04/2004 - Molte malattie moderne hanno origini antiche. Non è difficile immaginare un nostro remoto antenato che, scoperto un modo efficace e veloce per disegnare un bisonte, riempisse le caverne di interminabili dipinti celebrativi con un’infinità di storie di caccia – che poco avevano a che fare con la sua reale abilità di procurare l’arrosto per la sua famiglia o la sua tribù.

La 'sindrome di powerpoint' è un malanno noto e abbastanza ben diagnosticato, non solo da brillanti autori satirici come Scott Adams, ma anche da puntuali analisi di efficienza organizzativa e di qualità della comunicazione.
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Guerra della musica: tutti vogliono mordere la mela
Articolo pubblicato per gentile concessione di Portel, il portale della telefonia

22/03/2004 - Il mercato della musica online fa gola a molti: la torta è allettante e tutti ne vogliono una fetta, possibilmente grande e sostanziosa. D'altronde i milioni di utenti, che attualmente scaricano la musica gratis con i tanti programmi di condivisione dei file, vengono considerati, a torto o a ragione, altrettanti potenziali utenti dei servizi legali a pagamento. Quando gli utenti potenziali sono decine di milioni, è chiaro che il fenomeno richiama l'attenzione di tutti: produttori di elettronica di consumo, case discografiche, distributori, produttori di materiale informatico, software o hardware. Ognuno pensa di avere qualcosa da vendere: un lettore MP3, una biblioteca di canzoni, un servizio di download, un software, un formato musicale.
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Armani contro Armani: le giacche contano più dei timbri?
O i ricchi contano più dei poveri?

13/01/2004 - Le giacche contano più dei timbri. I ricchi contano più dei poveri. Ognuno scelga liberamente fra le due sole ipotesi che possono spiegare l’assurda vicenda che ha coinvolto Giorgio Armani, fabbricante di giacche e noto stilista multimilionario, e Luca Armani, oscuro fabbricante di timbri in una città vicino Milano. Ovvero, ennesima riedizione della millenaria battaglia di Davide o Golia, con il triste finale che a vincere, questa volta, è stato il Golia delle giacche e non il Davide dei timbri.
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Indagine USA: in calo il file sharing (o in aumento i bugiardi)
Dimezzato, in sei mesi, il numero di persone che ammette di scaricare musica online. Dicono la verità o sono soltanto prudenti?

05/01/2004 - I numeri sono di quelli che dovrebbero far saltare di gioia la RIAA, la potente associazione dei discografici americani. In un'indagine condotta da Pew Internet and American Life Project, fra marzo e maggio dello scorso anno, il 29% degli intervistati aveva ammesso di scaricare musica online. In un'analoga indagine condotta fra novembre e dicembre del 2003 soltanto il 14% ha ammesso di dedicarsi a questa attività.
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Il browser non è più il re di Internet
Un recente studio rivela che il 76% degli utenti accede ad Internet con applicazioni diverse dal browser

05/01/2004 - All'inizio il browser era l'indiscusso re di Internet, l'applicazione principale con la quale si accedeva e si utilizzava la Rete. Adesso non è più così: tre utenti su quattro accedono alla Rete utilizzando applicazioni di chat e riproduttori multimediali.
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Pescicani, pesci piccoli e falsi pesci
Lo stato delle indagini sugli autori dei tre virus che hanno scaldato l'estate 2003

08/09/2003 - Nonostante la mole considerevole, 145 chili di peso e due metri d'altezza, Jeffrey Lee Parson, diciottenne sovralimentato del Minnesota, rimane pur sempre un pesce piccolo. Anzi piccolissimo. Se questo gigantesco adolescente americano non ci fosse simpatico, lo bolleremmo senza esitazioni come il più ovvio prototipo, il più classico archetipo di tutti gli 'script kiddies', i ragazzini che scaricano qualche malefico programmino e scorrazzano nella Rete facendo danni qua e là.
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L'hacker senza casa avrà finalmente un tetto: la prigione
Adrian Lamo, noto come 'The Homeless Hacker', starebbe trattando la propria resa con l'FBI

07/09/2003 - Di lui si dice che viva come Saddam Hussein: mai due notti nello stesso posto. Sempre in giro per gli Stati Uniti, viaggiando sui pullman di linea e dormendo dove si può: il divano di un amico o qualche vecchio palazzo abbandonato. In parte lo fa per stile di vita, ma soprattutto lo fa per paura di avere alle calcagna gli agenti dell'FBI.
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Stiamo perdendo la battaglia per la sicurezza?
Due virus mal scritti e un altro facilissimo da identificare fanno tremare Internet. Perché con tanto poco si riesce a fare tanto danno?

24/08/2003 - Ovvero: storia di casalinghe, di Superman e di un regalo di Bill Gates a tutti gli abitanti della Terra


Il panico
In una sola settimana, o poco più, tre virus, MsBlaster, Welchia e Sobig, hanno seminato il panico in Internet, riportando drammaticamente in primo piano il problema della sicurezza. Anche al di là delle scontate isterie mediatiche, i tre virus hanno certamente causato molti danni, in un tempo relativamente breve.

A questo si deve aggiungere che almeno due (MsBlaster e Welchia) avevavo un codice abbastanza rozzo e non erano certo un esempio di brillante programmazione. Almeno uno dei tre (Sobig) era facilissimo da evitare: per non rimanerne vittima, bastava l'elementare precauzione di non aprire allegati sospetti. Nonostante questo, con tanto poco si è fatto tanto danno.
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